Inchiesta CONSIP, interventi politici ad altissimo livello, secondo Gasparri

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Inchiesta CONSIP, interventi politici ad altissimo livello, secondo Gasparri

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Il dirigente del CONSIP Marco Gasparri ha affermato che Romeo aveva avvicinato i vertici della società grazie a interventi politici.

L’inchiesta CONSIP si è arricchita della testimonianza resa ai magistrati da Marco Gasparri, il dirigente (direttore dell’ufficio acquisti di CONSIP) accusato di corruzione per avere ricevuto denaro dall’imprenditore Alfredo Romeo, al momento agli arresti. Quest’ultimo, secondo Gasparri, affermò a suo tempo che “il suo intento di avvicinare i vertici di CONSIP si era realizzato attraverso interventi politici ad altissimo livello”. La testimonianza risale alla fine di gennaio, ma è stata diffusa solo negli ultimi giorni.

Il problema, a questo punto, è che, da quanto starebbe emergendo, l’assegnazione dell’appalto per il Facility Management (il cosiddetto FM4) si sarebbe svolta in un ambito di “aggressioni alla legalità e alla legittimità del procedimento pubblico”, secondo il Gip di Roma. Un contesto “di gravissima turbativa” nel quale l’imprenditore Romeo sarebbe solo uno dei protagonisti, non l’unico.

Mozioni di sfiducia M5S e Mdp sul ministro Luca Lotti

Nel frattempo, il Parlamento si prepara a votare sulla mozione di sfiducia predisposta dal Movimento 5 Stelle a carico del ministro dello Sport Luca Lotti, coinvolto anch’egli nell’inchiesta CONSIP.

Della posizione del ministro ha parlato anche il candidato alla segreteria Pd Michele Emiliano. “Non entro nella questione di Lotti che mi fa solo perdere tempo”, ha dichiarato Emiliano, “è una questione del presidente del Consiglio. Detto questo, la mia personale regola ed opinione è che se qualcuno crea problemi ad un organo collegiale, non monocratico, che vive insomma anche senza di te, ti dimetti”.

Anche Mdp ha deciso di presentare una mozione di censura nei confronti del ministro Luca Lotti e Roberto Speranza ha spiegato che il suo gruppo non parteciperà al voto proposto dal Movimento 5 Stelle. “Siamo tutti garantisti”, ha spiegato Speranza, “e qui c’è solo un’indagine in corso. Non c’è nessuna spinta giustizialista, ma c’è un problema di opportunità politica: c’è troppo potere concentrato in 20 chilometri, in poche famiglie. Stiamo dando un messaggio sbagliato: c’è troppo familismo”.

La posizione dell’Mdp è stata definita con sarcasmo “singolare” dal presidente della commissione congresso del Pd Lorenzo Guerini.

Parlando della mozione sul ministro Lotti, Guerini ha parlato di “un atteggiamento molto singolare da parte di una forza di maggioranza”.

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