Inchiesta CONSIP, ecco il quadro generale di cosa succede

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Inchiesta CONSIP, ecco il quadro generale di cosa succede

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Negli ultimi giorni si parla molto di inchiesta CONSIP. Coinvolti il ministro Lotti e Tiziano Renzi, papà di Matteo. Ecco la situazione.

Ecco un quadro generale dell’inchiesta CONSIP. Dai filoni dell’indagine al coinvolgimento dei personaggi più noti.

Che cos’è la CONSIP

La CONSIP è la società che gestisce la maggior parte degli acquisti della Pubblica Amministrazione. Il nome è un acronimo che indica la “Concessionaria per i Servizi Informativi Pubblici”. Si tratta di una società di tipo in-house con un unico azionista: il ministero dell’Economia.

In cosa consiste il caso CONSIP

Al momento si indaga su un possibile caso di corruzione di alcuni dirigenti del CONSIP. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti anche l’attuale ministro dello Sport Luca Lotti e Tiziano Renzi, il padre dell’ex presidente del Consiglio Matteo.

I filoni di inchiesta sono in sostanza due. Il primo ruota attorno all’imprenditore Alfredo Romeo, arrestato la scorsa settimana con l’accusa di avere corrotto un funzionario del CONSIP e di avere promesso soldi a Tiziano Renzi.

Il secondo ruota invece attorno al ministro Lotti, accusato di avere informato alcuni dirigenti CONSIP di un’indagine in corso nei loro confronti.

Alfredo Romeo e Tiziano Renzi

Secondo gli inquirenti, nel 2013, la società Isfavim di proprietà di Romeo fece una donazione di 60 mila euro alla Fondazione Open, finanziatrice della campagna elettorale di Matteo Renzi (primarie Pd). Sempre secondo gli inquirenti, Tiziano Renzi rappresentava l’uomo che permetteva a Alfredo Romeo di raggiungere i vertici CONSIP e ottenere un trattamento di favore nell’assegnazione di vari appalti.

Romeo avrebbe promesso soldi a Tiziano Renzi in quest’ottica (in particolare, all’imprenditore interessava incontrare proprio il ministro Lotti e il capo di CONSIP Luigi Marroni). Secondo le principali ricostruzioni, le ipotesi della magistratura si baserebbero ad oggi su intercettazioni e su alcuni biglietti ritrovati in una discarica.

Il ministro Lotti

Mancano conferme ufficiali, ma sembra che il capo di CONSIP Luigi Marroni abbia rivelato ai magistrati di essere stato informato di un’indagine in corso dal ministro dello Sport Luca Lotti. Quest’ultimo si è sempre detto “tranquillo”, ma, per ora, questo è considerato da molti come un filone di indagine solido (Marroni, ad esempio, avrebbe fatto bonificare il suo ufficio, rilevando la presenza di microspie, segno che sapeva in effetti dell’indagine).

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