Inchiesta LENA: sanzioni alla Russia danneggiano l’Europa

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Inchiesta LENA: sanzioni alla Russia danneggiano l’Europa

Un’inchiesta condotta da giornalisti del LENA, la Leading European Newspaper Alliance che raccoglie alcune delle maggiori testate giornalistiche europee (Die Welt, El Pais, Le Figaro, Le Soir, Tages-Anzeiger, Tribune de Genève e l’italiana Repubblica) svelerebbe come le sanzioni alla Russia rischino, come un boomerang, di colpire chi le ha lanciate, e cioè l’Europa.

Il LENA ha commissionato uno studio all’istituto austriaco Wifo (Osterreichisches Institutfur Wirtschaftsforschung), che si occupa di ricerca economica, e i risultati emersi sono molto differenti rispetto a quelli riportati alla Commissione Europea dal rapporto interno dello scorso 27 maggio.

Laddove infatti in Commissione risultava che le sanzioni europee alla Russia avrebbero avuto un effetto molto modesto, con un calo di PIL dell’UE dello 0.25% alla fine di quest’anno, dall’inchiesta LENA l’impatto di queste sanzioni risulta ben più consistente.

Limitandosi all’Italia, potrebbero verificarsi la perdita di più di 200 mila posti di lavoro e quella di quasi 12 miliardi di introiti di valore aggiunto derivanti dall’attività di esportazione.

Scenari simili, o addirittura peggiori, in Germania e Francia, dove il calo del PIL potrebbe essere non inferiore allo 0.5% e arrivare all’1%, molto al di sopra dello 0.25% del rapporto interno della Commissione UE.

Le diverse conclusioni cui arrivano i due studi si giustificano con premesse del tutto differenti, dimostrando ancora una volta come attività tecniche di questo genere possano essere ‘forzate’ in base al risultato più gradito. Resta il fatto che, se i danni delle sanzioni alla Russia dovessero essere davvero di questa portata, per l’Europa e per l’Italia il colpo sarebbe dei più duri.

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