Incidente in motorino, muore 23enne: due chirurghi condannati

Napoli

Incidente in motorino, muore 23enne: due chirurghi condannati

Andrea Colace
Incidente in motorino, muore 23enne: due chirurghi condannati

Due chirurghi sono stati condannati in seguito alla sentenza di primo grado del caso Andrea Celato, morto 7 anni fa in ospedale dopo un incidente.

Sentenza in primo grado

Ormai sono passati più di sette anni, ma solo adesso, almeno sull’aspetto giuridico, si può dire che si sta giungendo vorso la parola “fine”. Il caso era stato riaperto nel 2013, e vedeva indagati tre medici chirurghi.

Quel maledetto 10 luglio 2010, a seguito di un incidente in motorino, il 23enne Andrea Colace venne condotto in ambulanza all’ospedale Fatebenefratelli e successivamente al Cardarelli, dove morì durante un intervento di “packing” volto a bloccare l’emorragia in corso.

Il processo sulla morte di Andrea Colace

il gip Francesco Cananzi, tre anni più tradi, ha ordinato al pm di formulare l’imputazione coatta per l’ipotesi di omicidio colposo nei confronti di tre chirurghi del Fatebenefratelli, Andreana Martella, Vincenzo Cirigliano e Sergio Taddeo. Accolta invece la richiesta di archiviazione presentata nei confronti di altri quattro medici del presidio ospedaliero di via Manzoni, Bruno De Simone, Marcello Sorrentino, Anna Sammarco e Lucia Olivieri.

Secondo il giudice Cananzi, che in altre due occasioni aveva rigettato le richieste di archiviazione della Procura, doveva essere verificata in sede dibattimentale la presunta condotta colposa dei chirurghi che, dinanzi alla diagnosi correttamente effettuata dai colleghi, sarebbero intervenuti tardivamente, effettuando una tac ritenuta superflua, non procedendo a un intervento di packing nella prima mezz’ora dall’arrivo in ospedale né disponendo l’immediato trasferimento al Cardarelli.

Un ritardo che avrebbe ridotto sensibilmente le possibilità di successo dell’intervento avvenuto al Cardarelli tre ore dopo il primo ricovero al Fatebenefratelli.

Andrea Colace

Condannati due chirurghi

Ieri c’è stata la sentenza di primo grado del processo. Sono stati condannati due chirurghi napoletani per la morte di Andrea Colace. Un chirurgo è stato invece assolto. La sentenza arriva a un passo dalla prescrizione e al culmine di un lungo iter giudiziario.

Motivazioni che saranno depositate tra 90 giorni, ma per adesso passa la tesa di omicidio colposo per ritardi e omissioni attribuiti ai due medici i quali, dinanzi a una diagnosi effettuata dai colleghi in modo corretto, non avrebbero predisposto tempestivamente un intervento di packing per bloccare quella che era una emorragia in corso, optando per accertamenti ritenuti superflui e per il trasferimento al Cardarelli solo quando le condizioni del paziente erano ormai pesantemente compromesse.

Reazione della madre Caterina Stellato

La madre di Andrea Colace, Caterina Stellato, ha vinto una battaglia che la tormentava da ormai sette anni: «Avevo promesso a mio figlio che i responsabili di quel disastro sarebbero stati puniti e ho mantenuto la promessa.

Voglio dirlo anche agli altri genitori che si trovano in questa situazione: non mollate. È difficile, ma la giustizia fa il suo corso».

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