Incidente in Irpinia: bus precipita da viadotto, oltre 30 morti COMMENTA  

Incidente in Irpinia: bus precipita da viadotto, oltre 30 morti COMMENTA  

Un incidente che assume ora dopo ora i contorni di una strage. E’ quello avvenuto in serata sull’autostrada A16 Napoli – Canosa, in Irpinia, dove un pullman è precipitato da un alto viadotto, dopo aver colpito diversi veicoli. A bordo del bus erano presenti 48 persone tra le quali diversi bambini e ragazzi ma anche anziani. Oggi erano partiti da Mugnano di Napoli per una gira a Telese Terme: stavano rientrando a casa quando è avvenuta la tragedia. Secondo una prima ricostruzione il pullman avrebbe urtato violentemente alcuni veicoli fermi, forse a causa di un incidente, sul viadotto che collega Monteforte Irpino e Baiano. Poi avrebbe urtato il guard rail ed infine sarebbe precipitato nel vuoto. Sul posto sono giunte numerose squadre di vigili del fuoco che hanno immediatamente avviato i lavori per estrarre i corpi dalle lamiere. Tra le vittime, che potrebbero essere oltre 30, ci sarebbe anche l’autista del pullman. Molti corpi sono stati recuperati e disposti a poca distanza, coperti da un telo bianco.

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1 Commento su Incidente in Irpinia: bus precipita da viadotto, oltre 30 morti

  1. Santiago de Compostela, con un numero spaventoso di vittime e centinaia di famiglie nella disperazione e adesso l'Irpinia, con un pullmann di pellegrini, che vola dal viadotto e ci ritroviamo davanti ad un'altra strage che ci lascia allibiti.
    Nel primo caso l'incoscienza del conduttore (e aggiungo io, l'incoscienza analoga dei progettisti, che non hanno utilizzato i mezzi disponibili per evitare che questo dramma potesse verificarsi), hanno un peso enorme su quello che è successo.
    In questo caso non è chiaro cosa sia accaduto, ma se un mezzo come questo, diventa improvvisamente ingestibile, dobbiamo ancora una volta chiederci se sia stato davvero fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza di chi affida la propria vita ai gestori di questi mezzi di trasporto.
    La testimonianza della ruota posteriore che esplode è drammatica.
    Gomme in buon ordine non esplodono, le gomme posteriori sono gemellate, l'esplosione non puo' avvenire su entrambi i pneumatici, non puo' squilibrare l'automezzo.
    Ci sono sistemi modernissimi per controllare automaticamente gli automezzi in situazioni di emergenza (ABS, ASR, ESP) è di fatto impossibile, salvo casi gravi di incuria e cattiva manutenzione, che un automezzo vada fuori controllo in questo modo.
    Direi un'altra cosa ai gestori delle autostrade, i viadotti hanno tutti una storia lugubre a maledetta, determinata dall'insufficienza delle protezioni che nascono per contenere gli autoveicoli, ma non riescono a contenere i mezzi pesanti, salvo quando siano progettate per farlo.
    Il raccordo fra la A26 e la A 10 a Voltri, è stato teatro di drammatici incidenti, con la caduta dal viadotto di parecchi autotreni con conseguenze drammatiche.
    Andate a vedere cosa è stato fatto in termini di sicurezza, è spettacolare e incidenti non ce ne sono più stati e nessuno è più volato nel baratro.
    Basta volerle fare le cose, ci sono tutti i mezzi per farle bene e ridurre la minimo il rischio di chi viaggia.
    Oggi piangiamo le vittime di questo nuovo dramma, ma da domani mattina dobbiamo cominciare a pensare seriamente come evitarle.
    Segnaletiche molto evidenti vicino ai viadotti, tutor, limiti di velocità controllati, sicurezza passiva della struttura delle autostrade, verifiche minuziose ogni 100.000 Km di autobus e camion, lascerebbero alla cronaca le notizie su come vivere bene e sicuri, non di come si possa morire per incuria. ET

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