Incredibile Tg La 7: Dalla slitta alle 20.35!

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Incredibile Tg La 7: Dalla slitta alle 20.35!

Non è la prima volta che il Tg La 7 sceglie di andare controcorrente, ma questa volta Enrico Mentana ha esagerato. Perché chi vuole essere aggiornato sui fatti di cronaca, certo non deve sintonizzarsi sul settimo canale televisivo dalle 20 alle 20.30: una scelta discutibile, ma rispettabile. Non sempre, però. Perché anche nel giorno in cui tutti i telegiornali nazionali, satellitari e non, hanno aperto con la notizia dell’improvvisa scomparsa di Lucio Dalla, il telegiornale più indipendente d’Italia ha deciso per una scaletta tutta personale, collocando una peraltro originale commemorazione del grande cantautore bolognese in coda all’edizione della sera, precisamente alle 20.35, quindi pure fuori dall’orario consentito. Né si può pensare che la breve introduzione nel sommario possa bastare per dedicarsi ad altro per mezz’ora abbondante. Il tutto, peraltro, è arrivato dopo che nell’edizione pomeridiana si era parlato di Dalla come un “omosessuale dichiarato”: peccato che in realtà di outing Lucio non ne abbia mai fatti…

Perché è vero che il livello dello spread è una questione che interessa tutto il paese, che l’attualità stringente dei no-tav non può essere sottovalutata, ma le priorità sono priorità e tutti gli ascoltatori del telegiornale avrebbero voluto avere, e subito, un ricordo di Dalla all’altezza della situazione.

Magari senza quella retorica che la linea-Mentana rifugge da sempre: ed invece niente di tutto questo. La domanda è: perchè? Forse per guadagnare mezzo punto di share invertendo l’ordine delle notizie rispetto alla concorrenza? Pensiamo di no, più semplicemente perché la linea editoriale è quella di privilegiare le notizie che trovano poco spazio presso gli altri tg, quelli che troppo spesso rifuggono l’attualità, forse per non volerla approfondire.

Troppo facile e scontato commemorare Dalla con filmati d’archivio e fiumi di retorica? Già, ma il peggio doveva ancora venire: perché a tanta attesa non è corrisposto un adeguato riconoscimento. Dalla infatti è stato commemorato attraverso un servizio sicuramente originale ma complessivamente insufficiente, una serie di interviste itineranti a cittadini qualunque intenti a cantare pezzi di canzoni famose di Lucio. Che il problema sia l’assenza di una redazione musica-spettacolo all’altezza di un simile evento? A pensar male…

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