Indagato il santone di Lecce COMMENTA  

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E’ indagato il santone di Leverano in provincia di Lecce che spacciandosi come “Salvatore” ha ingannato numerose persone bigognose di aiuto morale. L’uomo di 46 anni è bidello di una scuola superiore; nel pomeriggio agiva in giro per la Puglia come “inviato del Signore”.

Le sue vittime erano ovviamente persone che hanno subito precedenti drammi come lutti, malattie, problemi familiari ed economici. Attraverso veri e propri stratagemmi riusciva ad ingannare questa gente che credeva ai suoi gesti e sue parole. Li ingannava con finte preghiere e con segni di croce fatti con l’olio e riuscendo ad ipnotizzare i suoi adepti che credevano di cadere nel sonno dello spirito. Ovviamente il santone si faceva ricambiare con denaro: una coppia di disoccupati, per esempio che gli donò 1800 euro; una signora che gli consegnò gioielli di famiglia del valore di 20.000 euro. Inoltre il santone era supportato da una donna che gli procurava clienti e affari. Infatti la sua azione “profetica-affaristica” arrivava in differenti paesi della Puglia: Andria, Giovinazzo, Bari oltre che la provincia di Lecce.  Una vera e propria evangelizzazione di disonestà cui, però la gente credeva.

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Molti degli incontri con gli adepti li circuiva proprio dalle parrocchie. L’uomo quindi agiva proprio sul punto debole dei momenti di disperazione della gente, che spesso cerca nella comunità parrocchiali e nella fede senza denari un riparo. Il comportamento del santone davvero meschino richiama al buonsenso della gente bisognosa d’aiuto, seppur in preda alla disperazione. Occorre mantenere sempre la lucidità per non infangare la dignità e la buonafede di uomini.

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L’inchiesta contro il santone è coordinata dal pm Francesca Miglietta: l’uomo è accusato per reati di truffa, estorsione, plagio, offesa a confessione; viene contestato anche l’aver procurato stato di incapacità tramite violenza.

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