Indagine ad alto rischio – Capitolo 8, prima parte

Sardegna

Indagine ad alto rischio – Capitolo 8, prima parte

MERCOLEDI’ 23 APRILE I giorni trascorsero lentamente, ci fu il funerale di Manuel Sinis e Marco Curreli, attesero la dimissione di Paola dall’ospedale. Fu appurato dal medico legale che a sparare furono due pistole, quella trovata in possesso di Manuel e un’altra: quella del russo che si era dileguato. Per gli inquirenti era chiaro che a tramare l’agguato era stato il ragazzo per ripicca verso Marco Curreli. Le mie indagini si trovavano a un punto morto, non sapevo che pesci pigliare, finché arrivò un mercoledì sera. Ero appostato fuori dalla ARTIS S.p.A, attendevo Roberto Cuccu nell’oscurità. Alle venti e trenta sbucò dal cancello principale con la sua bmw tirata a lucido. Gli andai dietro con l’auto mantenendo una distanza di venti metri. Correva come un matto. Con la mia Lancia Y provai a stargli dietro, raggiunti i centoquaranta chilometri orari iniziai a preoccuparmi, qualcuno doveva dirgli che il limite era cinquanta.

Non era un suo problema a quanto pare… Le forze dell’ordine sono famose per fare gli autovelox nei rettilinei dove il limite è di cinquanta chilometri orari, qui c’era strada libera e loro dov’erano? …continua.

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