India, marò presto ai “domiciliari”

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India, marò presto ai “domiciliari”

Finalmente qualcosa sembra muoversi nella vicenda dei nostri due marò detenuti in India. Salvatore Girone e Massimiliano Latorre potrebbero essere strasferiti già domani agli arresti domiciliari “in un luogo più consono alla divisa che indossano”, come chiesto da tempo dalle autorità italiane.

La prossima tappa forzata dei militari italiani accusati dell’omicidio di due pescatori indiani scambiati per pirati, sarà un ex riformatorio per giovani dai 18 ai 21 anni, in disuso dal 2002. L’edificio, rimesso a posto “per l’occasione”, si trova nelle vicinanze dell’areoporto di Kochi, dove Girone e Latorre sono stati arrestati tre mesi fa. I marò avranno a disposizione due stanze, una veranda, una piccola cucinina, i servizi ed uno spazio aperto e saranno sostanzialmente in un regime di arresti domiciliari. Potranno comunicare più facilmente al telefono con i propri familiari e forse riusciranno ad ottenere un PC.

Domani si attende la decisione del giudice di Kollam, distretto del Kerala, dove i nostri militari sono detenuti e presto ci sarà anche un’udienza a Kochi, per decidere sulla loro libertà su cauzione. Tuttavia la diplomazia italiana (Ministro degli Esteri Terzi in testa) rimane cauta, per non compromettere la felice conclusione dell’incresciosa situazione.

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