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Induismo e divorzio
Matrimonio

Induismo e divorzio


La tradizionale legge induista non permette il divorzio, secondo il libro di Sir Gooroodass Banerjee, del 1878, “The Hindu Law of Marriage and Stridhan”. Nei tempi moderni, tuttavia, le leggi matrimoniali indù hanno accettato potenzialmente il divorzio e hanno creato le basi per la sua legalità.

Tradizioni

Molte leggi in voga, come quella del 1878, riguardano la separazione di un uomo e di una donna, senza divorzio. Per esempio, quando un marito induista ha un’amante, la donna può lasciare la casa e può pretendere di essere mantenuta da lui, purché anch’ella non abbia un amante.

Atto di matrimonio indù

L'”Hindu Marriage Act” del 1955 afferma la legalità del divorzio tra gli induisti moderni. Un individuo, un uomo o una donna, può chiedere il divorzio se il loro sposo è infedele, è trattato crudelmente o è stato abbandonato per più di due anni. Il divorzio consensuale è concesso quando una coppia non ha potuto vivere insieme per almeno un anno, prima di chiedere il divorzio.

Cambiamenti recenti

Leggi recenti hanno reso più semplice per una coppia induista divorziare.

Nel 2010, il governo ha approvato un emendamento secondo il quale la rottura definitiva del matrimonio è un motivo valido per divorziare.

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