Infedeltà? Tutta colpa della preistoria COMMENTA  

Infedeltà? Tutta colpa della preistoria COMMENTA  

“Gli esseri umani non sono, né sono mai stati, votati alla monogamia, e la nostra insistenza su questo concetto nella società moderna è indiscutibilmente dannosa e punitiva”.

Questo è in poche parole quello che affermano Christopher Ryan e Cacilda Jetha (psicologo lui, psichiatra lei) nel tanto discusso libro “Sex at Dawn: The Prehistoric Origins of Modern Sexuality” dove i due pare si divertano ad attaccare (nonostante lo neghino) la monogamia a spada tratta.


Il concetto di monogamia nasce con l’agricoltura e con il concetto di proprietà privata, dicono i due: ‘Non desiderare la donna d’altri’ è, ‘innaturale’.
Niente amore romantico, niente matrimonio d’amore per tutta la vita, ma infedeli per natura quindi?
In una intervista concessa al quotidiano spagnolo ABC (Ryan vive in Spagna da una ventina d’anni circa), Ryan y Jetha assicurano che “abbiamo la poligamia nei geni“, ma che ciò nonostante, “abbiamo la capacità di controllarci. La monogamia è come essere vegetariani. Il nostro libro non è una ferrata critica alla monogamia. Tu puoi decidere se essere o meno vegetariano, e questa può essere una decisione sana, intelligente ed etica, ma il fatto di essere vegetariano non cambia il fatto che per natura sei onnivoro, e – precisa lo psicologo- nella nostra specie siamo onnivori tanto nella dieta quanto nel sesso“.
Ryan, non contento, di distruggere il sogno di avere davvero un compagno o una compagna che si desiderino reciprocamente senza sentire l’esigenza di cercare altrove avventure esilaranti, sottolinea persino una piccola differenza tra uomo e donna: “Gli uomini sono infedeli perchè hanno bisogno di una novità sessuale, mentre le donne cercano la qualità; gli uomini hanno amanti quando possono, le donne quando vogliono, perchè possono sceglire!”
Vi state, per caso, domandando che posto occupano l’amore e la fedeltà in tutta questa storia?
Secondo la teoria esposta nel libro quello che dovremmo sempre ricordarci è che l’amore non è il sesso, e che nel sesso non esiste nulla di romantico nè di spirituale dal momento che i nostri antenati preistorici, usavano il sesso come una sorta di moneta di scambio e che la fedeltà semplicemente è una scelta culturale volontaria ma non per questo naturale.


Gli autori di ‘Sex at Dawn’ propongono, quindi, un ritorno ai valori dell’era preistorica: uguaglianza, libertà e una relazione più sana con la natura, per reindirizzare la natura umana deviata dalla cultura del ‘Dio Denaro’.
Ma siamo davvero sicuri che, come affermano Christopher Ryan e Cacilda Jetha, questo ritorno a valori più sani, questo ritorno alle origini preistoriche voglia necessariamente dire anche un ritorno alla poligamia, vista come l’unica possibilità per sopravvivere nella moderna società?
Dicono Ryan e Jetha che semplicemente dobbiamo accettare il tipo di animale che siamo e abbandonarci ai nostri istinti.

Dico io: che cosa sarebbe davvero la vita senza libero arbitrio? Senza la possibilità di fare scelte, anche stupide? Siamo animali si, ma animali che ragionano (la donna sempre meglio dell’uomo, faccio anche io le mie piccole precisazioni!) e che compiono scelte in base ai ragionamenti fatti, perchè senza libero arbitrio non c’è differenza tra ribellione e sottomissione, tra amore e sesso.

Nel peggiore dei casi, se qualcosa non va, potreste sempre provare a ‘barattare’ il vostro partner!

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