Infermiere filippino avvelena pazienti, almeno due le vittime COMMENTA  

Infermiere filippino avvelena pazienti, almeno due le vittime COMMENTA  

E’ stato riconosciuto colpevole di almeno due omicidi e ventidue lesioni personali gravi nei confronti dei pazienti ricoverati presso l’ospedale britannico di Stepping Hill a Stockport (nei pressi di Manchester). Per anni l’infermiere killer aveva esercitato la professione senza anche nessuno si accorgesse che avvelenava i pazienti con iniezioni letali. L’uomo è stato soprannominato dalla stampa britannica “l’angelo della morte”. Le iniezioni letali di insulina sono state effettuate tra il 2011 e il 2012 e hanno causato la morte di almeno due persone.


L’infermiere 39enne, chiamato Victorino Chua, è di origine filippina.  Dalle indagini risulta che anche falsificato alcune cartelle cliniche per giustificare la somministrazione di insulina in quantità maggiore rispetto a quella prevista per pazienti anziani con patologie complesse. Sottoposto a processo, è emerso che l’uomo soffre di patologie mentali non identificate, ed è affetto da “frustrazioni personali”.


Nel Regno Unito ora si comincia a discutere circa le modalità di reclutamento degli infermieri stranieri. Pare infatti che la documentazione riguardante l’infermiere psicopatico non sia stata controllata debitamente e che fosse anche incompleta.

In Gran Bretagna, prima di procedere all’assunzione dell’uomo in ospedale, nessuno ha controllato quali siano stati gli impieghi precedenti dell’infermiere.

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