INFERRU di Dante Alighieri, tradotto in sardo. EVENTO UNICO

Sardegna

INFERRU di Dante Alighieri, tradotto in sardo. EVENTO UNICO

INFERRU di Dante Alighieri-traduzione in campidanese Sarbadori Vargiu

Quartucciu 2-3 marzo 2012
Prima nazionale
Domus Art-Ex Casa Angioniore 21.00

da un’idea di Francesca Falchi
Cooperativa Teatro Olata
presenta

INFERRU
(L’Inferno)
di Dante Alighieri

Traduzione in sardo campidanese
Sarbadori Vargiu

con
Rosalba Arriu
Dino Pinna
Giorgio Pinna
Franco Siddi

e con la partecipazione straordinaria di
Lia Careddu (venerdì 2 marzo)
Grazia Dentoni e Caterina Scalas (sabato 3 marzo)

direzione musicale e musiche
Frantziscu Medda/Arrogalla
disegno luci
Stefano Damasco

Regia
Francesca Falchi

Biglietti
10 euro intero
8 euro prevendita
6 euro operatori teatrali
Per prenotazioni telefonare allo 070 851100 dalle 9.00 alle 13.30
Oppure al 3881613615 Federica Secci dalle 17.00 alle 20.00
Oppure inviare mail a teatroolata@gmail.com
Per ritirare i biglietti Via Cesare Serra 47 dalle 9.00 alle 14.00
Le prenotazioni in prevendita scadono il giorno 2 marzo alle 13.00

La Divina Commedia
Un poeta campidanese (Sarbadori Vargiu)
Quattro attori “storici” del teatro in limba (Rosalba Ariu, Dino Pinna, Giorgio Pinna, Franco Siddi)
Tre “ospiti speciali” (Lia Careddu, Grazia Dentoni, Caterina Scalas)
Un musicista (Frantziscu Medda/Arrogalla)
Un disegnatore luci (Stefano Damasco)
Una regista (Francesca Falchi)
Una sfida: tradurre la Divina Commedia in campidanese “popolare”, dopo quella in logudorese di Piero Casu.


Utilizzare la lingua da commedia per recitare “la Commedia”
Così nasce Inferru (Inferno), la nuova produzione della Cooperativa Teatro Olata una Prima nazionale il 2 marzo alle ore 21.00 a Domus Art a Quartucciu, (in replica il 3 marzo sempre alle 21.00) , da un’idea di Francesca Falchi, che ne cura anche la regia.

E’ un viaggio sensoriale questo Inferru: un percorso nei suoni, nelle luci e negli odori di un progetto letterario (quello dantesco) al momento della sua stesura rivoluzionario: per il linguaggio per l’arditezza delle metafore per la denuncia di un sistema politico e sociale che rendeva l’Italia dell’epoca un inferno in terra.

Nel solco del teatro fatto scritto e recitato dalla Cooperativa Teatro Olata e dal suo drammaturgo e regista Salvatore Vargiu (oltre che raffinato e sensibile poeta in limba), questo Inferru sancisce trentacinque anni di carriera di un gruppo che della denuncia sociale ha fatto la sua arma vincente.

Ecco allora come l’Inferno dantesco diviene patrimonio degli Olata e di Vargiu, che attraverso una traduzione che ne rispetta la metrica e restituisce con efficacia e semplicità l’apparato metaforico, contribuiscono ad alimentare la fama leggendaria di un testo che continua ad affascinare l’immaginario collettivo.

Raccontare quello che accadrà in questo Inferru, sarebbe scoprire un gioco affascinante che ha rapito i “partecipanti” e li ha portati al limite della “conoscenza” per esprimere il massimo della loro “virtute”.
E allora al pubblico, “visionario” Ulisse, il compito di scoprire le tappe note ma “contemporanee” di questo viaggio misterioso nell’Inferru.

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