Influenza 2016: sintomi, gravità, quanto dura la febbre

Salute

Influenza 2016: sintomi, gravità, quanto dura la febbre

Tutti gli anni è sempre la solita storia, con l’arrivo della stagione autunnale, si incorre frequentemente nel rischio di prendere la tanto odiata influenza

Con il termine di influenza, specie nel periodo invernale, si indica quella patologia infettiva che provoca malessere, febbre con complicanze polmonari e respiratorie. La diffusione dell’influenza è sempre esistita nella storia dell’umanità, in passato si parlava di vere e proprie epidemie paragonabili alla peste, al vaiolo, al tifo e, spesso era determinata dai continui spostamenti e migrazioni dei popoli. Sebbene, oggi, queste forme di influenza pandemiche siano debellate, anche se non del tutto scomparse, si pensi all’influenza spagnola o a quella asiatica, ogni anno si deve fare fronte a quelle forme endemosporadiche molto più localizzate, che sono vere e proprie forme stagionali.

Tutti noi che frequentiamo, chi più e chi meno, uffici, scuole, supermercati, insomma tutti i luoghi pubblici, mezzi di trasporto per spostarci, per raggiungere il posto di lavoro o la scuola: sono agglomerati umani, fonte di contagio e veicolo di trasmissione di batteri e microbi.

Tutti possiamo essere colpiti senza differenze di età, di sesso, di razza con la conseguente comparsa dei primi sintomi dell’influenza che, nei primi giorni, sembrano di scarsa gravità mentre, nel corso del tempo e dei giorni, si acuisce sempre di più per il normale e fisiologico decorso della patologia infettiva.

Per quanto concerne la sintomatologia, si può asserire che la sindrome influenzale più o meno intensa, comporta cefalee fronto-orbitali, spossatezza diffusa, dolori articolari e muscolari diffusi, artralgie al collo e alla zona lombare. Un’influenza infettiva di intensità acuta è accompagnata da febbre molto alta (sino a 40°C), battito cardiaco accelerato, difficoltà respiratorie, grande prostrazione e generale perdita dell’appetito. Inoltre, difficoltà delle mucose nasali, starnuti, lacrimazione, occhi arrossati, insofferenza ed irritabilità oculare alla luce, mal di gola, difficoltà ad espirare ed inspirare, alterazioni delle papille gustative, lingua patinata.

Il decorso dell’influenza comporta, in pochi giorni, la caduta dello stato febbrile ed una convalescenza piuttosto lunga che inibisce il normale espletamento delle routinarie attività professionali.

I soggetti, colpiti dall’influenza, che si astengono dall’osservare qualche giorno di riposo, possono rimanere per lungo tempo debilitati, spossati ed inquieti. Inoltre, certi tipi di influenza possono cagionare l’insorgenza di complicanze: forme acutissime, con febbre molto alta, intensi dolori muscolari ed articolari, oltre che difficoltà a deambulare, nevralgie intense, brividi diffusi, mal di testa violenti, vomito, nausee e diarrea. Si parla anche di “influenza intestinale” nei casi patologici ove le reazioni intestinali prevalgono sugli altri sintomi, perchè tali disturbi sono stesso legati ad errori nel regime dietetico seguito ed all’incuranza delle buone norme igieniche. Le forme influenzali più complicate sono caratterizzate da bronchiti e manifestazioni polmonari che possono portare perfino al decesso, se non curate in tempo.

Come curare l’influenza? La cura è sintomatica: si deve osservare il riposo a letto, dieta leggera, ricca di vitamine, di sali minerali e di protidi, una buona idratazione del corpo, calmanti della tosse , antipiretici, antibiotici.

Un consiglio utile è quello di prestare grande attenzione all’igiene ed alla cura della persona in ogni momento della giornata.

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