Inchiesta Infront, Galliani coinvolto per associazione a delinquere
Inchiesta Infront, Galliani coinvolto per associazione a delinquere
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Inchiesta Infront, Galliani coinvolto per associazione a delinquere

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Galliani accusato di associazione a delinquere nell'inchiesta Infront

Galliani coinvolto nel caso Infront per lui l'inchiesta parla di associazione a delinquere. L'ex amministratore delegato del Milan si difende: "Sono sereno"

Adriano Galliani, ex Amministratore Delegato del Milan e Enrico Preziosi, presidente del Genoa, hanno da sempre dimostrato la loro amicizia. Numerosi i giocatori scambiati negli ultimi anni tra le due società calcistiche ma anche molte le vacanza trascorse assieme.

La vicenda di questi giorni, che li vedrebbe coinvolti, però non è delle più pacevoli. Per la Procura di Milano che sta indagando su Infront infatti, assieme ad altre persone, avrebbero fatto parte di un’associazione a delinquere in grado di interporsi fin dal 2009 tra il mercato e le squadre di calcio, cui spettano i profitti della commercializzazione dei diritti tv in Italia e all’estero, per appropiarsi di una fetta consistente di questi”.

Da aggiungere che al momento Adriano Galliano non è indagato ma che la vicenda è scaturita dalla richiesta di arresto di due manager ex Infront, respinta peraltro dal Gip.

Dalle intercettazioni escono fuori situazioni davvero importanti. Il presidente della Juventus Andrea Agnelli, ad esempio, è stato bollato con epiteti alquanto poco piacevoli dallo stesso Galliani e da Marco Bogarelli, ex manager di Infront.

In una intercettazione dello scorso 23 marzo 2015 in mano alla Procura di Milano lo stesso Bogarelli con altre due persone parla in questo modo del numero uno della formazione bianconera: “(…) Oltre ad essere un imbecille, per altro è…cioè non è che è un genio…non lo so, poi va in Germania a sputtanare la Lega….io adesso gli scrivo, basta, non si può avere, tutti che sputano sul calcio italiano, come si va a vendere…?».

Quindi tocca si sente la voce di Galliani che commenta: «Eh, sì (…) io, voglio dire, io ho dichiarato…

qualcuno se mi chiede mi richiamo a quello che avevo detto quando hanno fatto quell’attacco famoso… l’ arroganza è cosa della Juventus che ad essa non sa sfuggire… commento che io ho fatto, voglio dire, loro bisogna darli… perché il signor Agnelli prende 100 milioni dalla Lega Calcio».

Ancora Bogarelli spiega: «dai un’accelerata». E per tutta risposta l’ex rossonero commenta: «solo sarà bene che risponda qualcun altro perché io, voglio dire, io la botta gliela do, io voglio star concentrato, la botta sarà nella ripartizione dei diritti televisivi, lì gli darò la botta… adesso chiamo Enrico che dice sempre che bisogna parlare con Agnelli». Prosegue Galliani: «adesso faccio un po’ di casino». Il botta e risposta prosegue con Bogarelli: «eh, bravo», prima e poi tocca ancora a Galliani: «fai un po’ di casino anche tu».

Ecco quindi che viene fatto intervenire per esteso il nome del numero uno del Genoa, tirato in ballo da Galliani che spiega a Bogarelli: “Allora, stasera Preziosi va alla cosa della Gazzetta e attaccherà Agnelli”. Commento di Bogarelli: “Eh, bravo…”.

Prosegue quindi l’ex ad del Milan: Presidente della Lega dovrebbe fare una intervista in cui lo, lo coso.. e via, la deve smettere questo signorino eh (…). Continua a sputare sul calcio italiano…. (…) e vive di quello”.

Intercettazione che prosegue con Bogarelli che sussurra: “Esatto”. Mentre dopo Galliani prosegue dicendo: “(…) Comunque adesso bisogna dargli addosso a questo signore”. Tocca quindi a Bogarelli: “Ma a parte che è impazzito, penso che sia proprio fuori di testa”. L’ultima battura è dell’ex numero uno rossonero: “Eh si, si, si, si, si”.

Adriano Galliani interpellato sulla vicenda ha riposto tranquillamente spiegando che: “Sono caduo dalle nuvole. Il mio avvocato Ghedini però mi ha detto di stare tranquillo. Non sono indagato. Quando ero vice presidente di Lega era normale che parlassi con l’advisor”.

Nella richiesta di arresto della Procura di Milano, peraltro respinta dal Gip, nei confronti di Bogarelli e di due ex manager è riportata anche una frase sulla tentata vendita del 49% del Milan all’imprenditore thailandese Bee Taechaubol.

In una nuova intercettazione data questa volta luglio 2015, interviene anche il presidente Preziosi che chiede a Bogarelli: “Ma è vero che siamo dentro anche noi con il Milan?”.

Bogarelli replica allora: “Non ho capito, scusami”. Preziosi quindi aggiunge: Quello che vuole comprare il Milan, e… c’è anche Infront dietro?”. Secca la risposta di Bogarelli: “No, no… no. Zero, zero”.

Infine una ultima chiamata tra Bogarelli e Galliani nella quale quest’ultimo dice di voler parlare con Marina e quindi capire cosa succederà con Mr Bee prima di “ragionare sulle nostre cose insomma”. Bogarelli chiude la conversazione con un laconico: “Va bene, a tua disposizione. Ciao”.

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