Inquinamento acustico, i danni del rumore eccessivo

Salute

Inquinamento acustico, i danni del rumore eccessivo

Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, il problema dell’inquinamento acustico riguarda la metà della popolazione che vive nelle metropoli europee, a causa soprattutto del traffico stradale. Un’esposizione prolungata e superiore agli 80 decibel può provocare una riduzione dell’udito e una serie di disturbi che riguardano l’intero organismo: mal di testa, dolori e acidità di stomaco, nausea, irritabilità, insonnia, calo del desiderio sessuale.

Inoltre, è dimostrato che il rumore eccessivo altera le capacità di attenzione e apprendimento da parte dei bambini. Come sfuggire al bombardamento acustico di ogni giorno? Ecco qualche accorgimento: non soggiornare a lungo nei locali pubblici dove si superano i 70-80 decibel; nelle discoteche, dove la musica è superiore ai 100 decibel, è indispensabile fare un break ogni ora, uscendo dal locale per una decina di minuti.

Ai concerti rock, invece, evitare di stazionare nei pressi dei diffusori e proteggere le orecchie con i tappi che si utilizzano nelle sale registrazione e nei live, in modo da non compromettere le sonorità.

Se si vive in una strada trafficata o vicino ad una ferrovia, installare doppi vetri oppure dormire con i tappi alle orecchie: il rumore è uno dei principali responsabili di insonnia e disturbi del sonno. Attenzione anche al volume di radio e televisione in casa, che deve essere tale da poter ascoltare chi è accanto senza alzare la voce per farsi sentire.

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