Insieme contro il Cavaliere: patto di non belligeranza tra Monti e Bersani. Cosa dirà Vendola?

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Insieme contro il Cavaliere: patto di non belligeranza tra Monti e Bersani. Cosa dirà Vendola?

L’unione fa la forza e contro un Pdl che guadagna sempre più consensi ci vuole un alleanza solida. Avranno pensato questo Pier Luigi Bersani e Mario Monti, che dopo apprezzamenti, ritrattazioni, incomprensioni, si sono incontrati ieri per discutere in merito ad un’intesa, addirittura un patto di non belligeranza, per non avvantaggiare il nemico comune: l’immortale Silvio Berlusconi. Immortale perché, nonostante le questioni giudiziarie e le condanne, nonostante gli eclatanti casi che hanno sconvolto Pdl e centrodestra (il caso Fiorito su tutti, ma anche lo scioglimento della giunta della Lombardia), il Cavaliere è ancora lì, in gioco, tutt’altro che rassegnato ad un ruolo di secondo piano. Ora che è stato riformato l’asse con la Lega, altro colpo di scena avvenuto dopo mesi di smentite e prese di distanze da parte del Carroccio, il centrodestra è ritornato a far paura: niente primarie, proteste e “agitatori” interni messi a tacere o allontanati, presenza costante su tutti i media italiani.

Il Cavaliere si è ripreso lo scettro della coalizione e ha sguainato la sua spada puntandola contro i nemici recenti (Monti) e di vecchia data (Bersani).

Preoccupati dallo spettro di elezioni in stile ’94, quando il fu Forza Italia attuò una rimonta inaspettata e garantì il primo premierato a Berlusconi, il leader delle forze centriste e quello del centrosinistra, secondo Repubblica, si sono incontrati per «pianificare una strategia comune che prevede, come punto centrale, l’accordo tra progressisti e moderati da sviluppare subito dopo il voto». Per ora il primo do ut des riguarderebbe un posto di rilievo per Monti nel prossimo governo, con il premier uscente che si impegna a non lanciare attacchi a Nichi Vendola.

In effetti bisogna vedere come la prenderà questo accordo il leader di Sel e se il Professore sarà in grado di rispettare la non belligeranza con Vendola. Una vera mission impossible, già parzialmente compromessa soltanto ieri da Monti, il quale durante un’intervista rilasciata a Sky Tg24 ha espresso la sua opinione sulla composizione di una famiglia: «Per me la famiglia è formata da un uomo e una donna ed è giusto che i figli crescano con madre e padre».

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