Insonnia Cronica aumenta il rischio di ipertensione

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Insonnia Cronica aumenta il rischio di ipertensione

Insonnia Cronica aumenta il rischio di ipertensione novità

Tutti coloro che soffrono d’insonnia di tipo cronico, hanno un’elevata percentuale in più di ammalarsi d’ipertensione. Questo è quanto emerso da una ricerca scientifica eseguita dai ricercatori del West China Hospital, con la collaborazione di Xiangdong, il quale afferma: “Abbiamo osservato una forte correlazione tra il grado di ipervigilanza fisiologica e l’ipertensione”.

Lo studio condotto su 219 soggetti insonni cronici e su 96 individui che non soffrivanod’insonnia. Ogni partecipante, dopo aver passato una notte insonne, hanno potuto usufruire di quattro intervalli, composti da venti minuti per dormire durante il giorno successivo. Dunque, durante questi momenti, i pazienti sono stati sottoposti al “Multiple Sleep Latency Test”, ovvero ci riferiamo a un esame medico che definisce l’intervallo di tempo che trascorre tra la chiusura degli occhi e il sonno effettivo.

Dalla ricerca è scaturito che una metà dei soggetti si è addormentata in 14 minuti, invece l’altra ci ha impiegato più di 14 minuti.

Successivamente, è stata misurata loro la pressione sanguigna, la quale ha rilevato che i soggetti in ipervigilanza hanno una maggior probabilità di ammalarsi d’ipertensione rispetto agli altri soggetti. Uno dei ricercatori, Alexandros Vgontzas ha spiegato: “Anche se gli insonni lamentano di soffrire di affaticamento e stanchezza durante il giorno, il loro problema è che non riescono a rilassarsi. Le misure cui ricorrono le persone normali deprivate di sonno, come l’assunzione di caffè o altri stimolanti, per combattere la fatica, non vanno bene per gli insonni: un eccessivo consumo di caffeina ne aumenta, infatti, l’ipervigilanza”.

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