Integrazione economica del Comune di Cuneo per l’assistenza agli alunni diversabili

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Integrazione economica del Comune di Cuneo per l’assistenza agli alunni diversabili

Il Comune di Cuneo dovrà sostenere, nell’anno scolastico 2013/2014, una spesa di circa 300mila euro per integrare l’assistenza agli alunni diversabili inseriti nelle scuole dell’Infanzia, Primarie e secondarie di 1° grado (la scuola superiore è di competenza della Provincia), cui vanno aggiunti gli oneri per un ormai ristretto gruppo di dipendenti assegnato in servizio nelle scuole stesse.

L’assistenza agli alunni diversabili dovrebbe essere a carico dello Stato, ma i Comuni si vedono costretti ad integrare le risorse, sempre più contratte, messe in campo dal Ministero per l’Istruzione.
In questo modo il Comune da il proprio contributo per far sì che l’avvio dell’anno scolastico avvenga in modo ordinato, limitando i disagi (ritardo delle nomine, incertezze di vario tipo, ecc.) che tutti gli anni accompagnano questo periodo.

Saranno 72 gli alunni seguiti con tale intervento per un impegno pari ad € 290.104,98, con un marcato incremento rispetto a quanto fatto l’anno precedente; incremento tradotto anche in un maggiore costo (circa il 7% in più), dato che nel 2012/13 il Comune erogò alle scuole la cifra di 269.273,30 €. Sono fondi tratti al 90% dal bilancio comunale: il resto è coperto da un sempre più esiguo fondo regionale erogato attraverso l’Amministrazione Provinciale. Fondi che il Comune, da alcuni anni, eroga affinché gli istituti scolastici possano provvedere agli interventi avvalendosi di cooperative sociali o di progetti particolari, realizzati dalle loro insegnanti nella più completa autonomia e mirati ai singoli casi seguiti e alle metodologie didattiche.

«Si arriva anche quest’anno a formare in tempo utile un piano di intervento – spiega l’Assessora Franca Giordano – impiegando l’intera risorsa che il bilancio comunale prevede e cercando di ottimizzare tra tutte le scuole, gli apporti di fattiva collaborazione tra i Dirigenti scolastici e l’Ufficio Scolastico Provinciale, con cui il piano viene condiviso. Non possiamo, a priori, escludere la necessità di integrazioni in corso d’opera dovute a situazioni imprevedibili. Speriamo che quest’anno il bisogno di aggiustare il tiro non si renda necessario (vorrebbe dire ricercare altri stanziamenti: impresa difficilissima del momento finanziario attuale), anche in relazione alla promessa, da poco formulata dal Governo, di assumere un consistente nucleo aggiuntivo di insegnanti di sostegno: ma, si sa, i tempi di certi percorsi molte volte si dilatano. Per conto nostro speriamo non manchi quell’apporto contributivo della Provincia che ha la competenza per la Scuola superiore. Tenterò, tra il resto, di sostenere alcuni casi di inserimento di alunni di cultura diversa – non si tratta di diversabili, in questo caso, ma comunque di alunni extracomunitari che debbono essere inseriti nelle nostra realtà – grazie al progetto YES WE CAN, finanziato dallo Stato, che attraverso la Cooperativa Sociale L’Arca, gestore dei nostri servizi per l’immigrazione, apporterà risorse per assicurare la mediazione culturale finalizzata all’integrazione tra i nuovi arrivati e la nostra popolazione scolastica».

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