Inter banzai: Nagatomo piega il Genoa (0-1)

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Inter banzai: Nagatomo piega il Genoa (0-1)

Nello stesso stadio in cui nove mesi fa perse la panchina della Roma, Claudio Ranieri riesce a muovere significativamente la classifica dell’Inter: è un 1-0 preziosissimo quello con cui i nerazzurri battono il Genoa nel recupero dell’11° giornata, partita non disputata lo scorso 6 novembre causa il tragico alluvione. La firma è la stessa del gol della sicurezza sabato sera contro la Fiorentina, quel Yuto Nagatomo che è riuscito nell’impresa di segnare addirittura di testa, a metà ripresa, su bel cross dalla sinistra di Ricky Alvarez. Tre passi di serenità quindi per l’Inter che sale al sesto posto insieme al Palermo, ma la classifica è ancora negativa, anzi insignificante visto l’ampio distacco dalle prime. Insignificante come la prestazione fornita dall’Inter, che fa un chiaro passo indietro rispetto ai timidi segnali di miglioramento di sabato. Colpa anche del Genoa, che ha solo sfiorato quello che sarebbe stato un miracolo: non perdere una partita senza giocarla.

La totale rinuncia a costruire di Malesani, schierato con cinque difensori bloccati ed un solo attaccante, l’isolatissimo Ze Eduardo, ha infatti trasformato una partita di calcio in un assedio, sterile, di una sola squadra, peraltro piuttosto involuta nella manovra e senza molte idee in attacco.

Ne è uscita una brutta partita, soprattutto al confronto con lo spettacolo di ventiquattr’ore prima all’Olimpico: molto diversa anche la prestazione dell’arbitro. Dal quasi perfetto Orsato si è passati al titubante Banti, che ha sorvolato sia su un fallo da espulsione di Granqvist su Pazzini nel primo tempo sia su un contatto Pazzini-Dainelli nell’azione del gol. Discutibili alcune scelte di Ranieri, come il simil 4-4-2 del primo tempo con Poli a fare l’elastico tra la fascia sinistra e la trequarti: l’ex sampdoriano, al debutto stagionale, ha fatto ciò che ha potuto senza però fornire i guizzi necessari per ispirare le due punte, Pazzini ed un Milito ancora una volta spento e sciupone. Ecco quindi che per un’ora il non gioco del Genoa riesce nell’intento, ovvero impedire all’avversario di costruire azioni in linea: l’Inter ha saputo rendersi pericolosa solo su palle ferme a fine primo tempo con Samuel prima e lo stesso Milito poi, cui ha detto di no uno spettacolare Frey.

Nel secondo tempo Ranieri inserisce Alvarez per Faraoni (questa volta sottotono) per fare da raccordo ma l’intento non riesce.

Anzi il Genoa sembra volersi aprire un po’ ma è solo un’illusione, quella regalata da Granqvist che segna ma in leggero fuorigioco su punizione di Veloso. Poi ricomincia la trincea, piegata solo dall’incornata del più piccolo in campo. Solo a questo punto il Genoa comincia a giocare, facendo emergere tutti i limiti e le paure dell’Inter attuale, che si fa sorprendere in contropiede al 92’ ma Julio Cesar è super su un gran tiro di Veloso. Paura per il giovane Marchiori: il capitano della Primavera rossoblù, presente in panchina, è vittima di un calo di pressione sul finale di gara e viene trasportato in barella negli spogliatoi, dove si riprenderà. E’ l’unica buona notizia della serata per il Grifone.

Genoa-Inter 0-1

Marcatore: 66’ Nagatomo

Genoa: S. Frey; Mesto, Dainelli, Granqvist, Kaladze, Moretti; M. Rossi, Veloso, Constant (60’ Jankovic); Merkel (85’ Caracciolo); Ze Eduardo (50’ Pratto). (Lupatelli, Marchiori, Seymour, Jorquera). All.: A. Malesani.

Inter: Julio Cesar; J.

Zanetti, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni (46’ R. Alvarez), Thiago Motta, Cambiasso; Poli (68’ Obi); Pazzini, Milito (81’ Forlan). (Castellazzi, Cordoba, Muntari, Zarate). All.: C. Ranieri.

Arbitro: Banti (Chiavari)

Ammoniti: Kaladze, Alvarez e Pratto.

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