Inter – Parma tabellini

Inter

Inter – Parma tabellini

INTER – PARMA : 1-0

Marcatori: 82′ Rocchi (I).

Ammoniti: Pereira (I), Valdes (P), Amauri (P).

INTER

Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic; Schelotto (77′ Garritano), Alvarez, Rocchi (84′ Chivu). 

A disp.: Carrizo, Belec, Samuel, Silvestre, Ferrara, Pasa, Benassi, Forte.

 All. Andrea Stramaccioni.

PARMA

Mirante; Coda (74′ Santacroce), Benalouane, Lucarelli, Gobbi; Marchionni (86′ Galloppa), Valdes, Parolo; Belfodil (45′ Biabiany), Amauri, Sansone.

 A disp.: Pavarini, Bajza, Ampuero, Morrone, Mesbah, Strasser, Boniperti, Cerri, Rosi. 

All.: Roberto Donadoni.

Arbitro: Antonio Damato

L’Inter ritrova la vittoria con un gol di Rocchi, vittoria scacciacrisi ?

Si e no; certo l’Inter ritrova un poco di serenità e può guardare al futuro e cercare di concentrarsi sul rush finale per l’accesso diretto alla Europa League.

Stramaccioni, seppur confermato da Moratti, appare sempre più in bilico; la tifoseria ha incominciato a mandare i primi segnali; in questi ultimi giorni si sono fatti, fra gli altri, anche i nomi di Zeman (??? . caro presidente mi consenta, ma è sicuro di volere il boemo sulla panchina ? non arrischiamoci in voli pindarici) e anche di Zenga (nome molto amato dai tifosi).

Molti tifosi hanno incominciato a contestare l’operato del tecnico romano; nel complesso, a mio parere, penso comunque che una ulteriore prova d’appello sia doverosa.

La squadra sembra comunque apprezzare Stramaccioni, a tratti i giocatori hanno fornito delle buone prestazioni, poi non si può negare che nelle ultime partite più di una decisione arbitrale abbia influenzato sia l’andamento della partita che il morale; una svista può capitare, ma quando le sviste cominciano a diventare la norma …. ; un vecchio politico italiano diversi anni fa diceva “a pensare male si fa peccato, però quasi sempre ci si azzecca“.

Attenzione, questo non serve comunque a giustificare gli errori commessi dalla dirigenza e dall’allenatore: troppi infortuni, chiaro che ci sono molti giocatori sopra i trenta anni però gli infortuni sono stati decisamente troppi; le scelte tecniche poi non hanno dimostrato sempre coerenza.

Difesa a 4, poi a 3, poi di nuovo a 4; giocatori tenuti e poi ceduti a metà campionato: Coutinho e Livaja avrebbero, a mio giudizio, meritato di rimanere.

Se si decide di puntare sui giovani occorre farlo per tutto il campionato, tenerli per qualche mese in bilico fra campo e panchina e poi spedirli in altre squadre non aiuta nè il giocatore nè la squadra.

La speranza è di terminare ora il campionato e di cercare di fare tesoro degli errori commessi quest’anno e ripartire.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.