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Inter: Ranieri è già al lavoro

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Inter: Ranieri è già al lavoro

Niente presentazione ufficiale, almeno per il momento. Troppo delicato il momento e troppo urgente il bisogno di mettersi da subito a lavorare sul campo in vista della doppia delicatissima trasferta di Bologna e Mosca. Claudio Ranieri e l’Inter si sono appena conosciuti ma è già tempo di mettersi al lavoro: un veloce briefing con i suoi collaboratori (il preparatore Capanna, il tecnico dei portieri Pellizzaro, il vice Damiano ed il collaboratore tecnico Paolo Benetti) e poi via alla Pinetina per conoscere la squadra e presentarsi. Poche parole pure dal presidente Moratti, apparso infastidito per l’ennesimo cambio di allenatore degli ultimi sedici mesi. Ma la decisione era inevitabile: “Dispiace molto per come sia finita con Gasperini – dice – Contrariamente a quanto si è scritto e detto è sempre stato sostenuto da squadra e società, e lui lo sa bene essendo stato il primo a rammaricarsi di come siano andate le cose. Ranieri l’uomo giusto? Spero e penso di sì, c’era bisogno di esperienza, speriamo che la squadra torni sui suoi livelli, perché è vero che neppure le altre grandi volano ma noi dobbiamo pensare a rialzarci in fretta”.

Ranieri, alla terza grande squadra dopo Juventus e Roma, non pare schernirsi di fronte all’opportunità di allenare la grande rivale delle suddette due formazioni: “Sono stato un avversario, ma questo conta poco per un professionista.

Ora indosso la maglia dell’Inter e farò di tutto per riportarla ai suoi livelli, sono davvero orgoglioso di essere qui. Come sapete non sono un integralista di un modulo, ma credo altresì che le difficoltà della squadra siano state legate alla sfortuna più che alla tattica. Se recupereremo al più presto la forma migliore e se si creerà il feeling giusto potremo fare molto bene, come nelle possibilità di un grande organico”. Significativa la stretta di mano con Stankovic, il giocatore che Ranieri volle espressamente portare alla Juventus nel 2007 prima che una “sommossa” dei tifosi bianconeri rendesse nei fatti impossibile l’operazione.

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