Inter, un nuovo stadio entro il 2022. Si avvera il sogno di Moratti

Calcio

Inter, un nuovo stadio entro il 2022. Si avvera il sogno di Moratti

Inter, un nuovo stadio entro il 2022. Si avvera il sogno di Moratti
Inter, un nuovo stadio entro il 2022. Si avvera il sogno di Moratti

Suning ha dato il via alla fase esplorativa per individuare la zona più adatta dove costruire il nuovo stadio dell’Inter. Moratti torna a sognare.

L’Inter compie 109 anni. E, intanto, sta per essere ufficializzato il nome del nuovo amministratore delegato. Voci di corridoio dicono che sarà italiano, una figura soprattutto politica. Imminente, invece il rinnovo del dirigente sportivo Piero Ausilio. L’attuale Liu Jun rientrerà dopo Pasqua a Nanchino per riprendere il suo ruolo di principale collaboratore di Zhang Jindong, nel mondo Suning Sport.

Ma è la questione nuovo stadio che, ad oggi, sembra premere di più. E’ stato collocato, infatti, tra i primi progetti ai quali dare la priorità. Uno degli obiettivi strategici per il prossimo quinquennio. Suning sta accelerando l’iter burocratico e si è ripreso quel famoso sogno a lungo cullato da Moratti, poi congelato da Thohir. Da Nanchino, è arrivato il via libera. E a Milano sono già iniziate le grandi manovre.

Innanzitutto, si sta cercando di individuare l’area. Il nuovo stadio permetterà all’Inter di allinearsi, quanto meno sul piano infrastrutturale, ai top club d’Europa. Dopo aver valutato i costi e ricavi del Meazza, infatti, Suning ha deciso che è arrivato di costruire la nuova una casa nerazzurra.

Al momento, si è ancora nella fase esplorativa finalizzata alla scelta della location. Alle porte dell’Inter, stanno bussando molti proprietari di terreni in attesa di riqualificazione. Aree quali, ad esempio, l’ex Falck a Sesto San Giovanni; o Assago; persino l’ex piastra Expo a Rho. Suning, però, ha chiesto tempo prima di dare una risposta. Anche se l’idea che pare stuzzicarla maggiormente sembra essere quella di uno stadio a Milano e non nell’hinterland. Una volta schiarite le idee e scelto il sito, però, sarà necessario trovare la via d’uscita con il Comune che è proprietario del Meazza, a sua volta dato in gestione alle milanesi tramite una convenzione che scade nel 2030.

I club, per questa, pagano 11,2 milioni annui in due. E poi c’è il Milan, paralizzato da due anni a questa parte, dalle questioni societarie. Cavilli e gatte da pelare. Ma è pur sempre un inizio.

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