Intervista ai candidati a Palazzo delle Aquile, secondo appuntamento

Palermo

Intervista ai candidati a Palazzo delle Aquile, secondo appuntamento

Per il nostro secondo appuntamento abbiamo intervistato il candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle Palermo Riccardo Nuti, al quale abbiamo posto le nostre 12 domande

1. Perché i palermitani dovrebbero scegliere lei come candidato?
Perché il Movimento Cinque Stelle, di cui sono portavoce, è la realtà che veramente si differenzia e si distacca dalla classica politica che è la stessa che ci ha portato alla situazione disastrosa in cui versa la città di Palermo.
Ma soprattutto perché noi siamo un movimento di proposta che non si limita solo alla protesta o alla denuncia, ma propone progetti e soluzioni che non sono calati dall’alto ma provengono dalla rete di cittadini che si sono impegnati in tal senso e continuano a farlo ogni giorno.
2. Qual è il suo programma per migliorare la viabilità a Palermo?
Una politica della mobilità rispettosa dell’ambiente e rivolta alla realizzazione di qualità urbana, che quindi si intreccia necessariamente con scelte urbanistiche di salvaguardia del territorio e deve essere basata sull’utilizzo di infrastrutture leggere e di spazi vivibili per pedoni e ciclisti.
Perseguire un piano di “mobilità urbana sostenibile”, significa conciliare il diritto agli spostamenti di ciascuno con la diminuzione dell’inquinamento acustico e atmosferico derivante dalla congestione del traffico veicolare.
A tale scopo bisogna attuare diverse tipologie di intervento in modo integrato e sinergico; la nostra attività non può, comunque, prescindere dal rispetto del codice della strada e di tutti i comportamenti che ne conseguono e dal contributo reale e tangibile della Polizia Municipale.
Il Movimento Cinque Stelle Palermo ha studiato 4 punti:
– Prevenire il traffico riducendo le necessità di spostamento ad es.

potenziamento e attivazione di servizi online
– Realizzare una rete intermodale di trasporto pubblico efficace che integri i diversi mezzi di spostamento in maniera efficace
– Disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, offrendo alternative valide ed efficienti
– Informazione e formazione alla mobilità sostenibile

3. Qual è il suo programma per risolvere il problema rifiuti a Palermo?
Il nostro ambiente è una risorsa strategica non rinnovabile che va inderogabilmente preservata, un bene comune irrinunciabile e inalienabile.
Il Programma del Movimento Cinque Stelle Palermo in tema di rifiuti solidi urbani, si sviluppa su alcuni semplici concetti: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero, Compostaggio dell’umido con operazioni strutturate e programmate a monte.
Quello da fare è formazione della cittadinanza, così da riuscire ad effettuare una raccolta differenziata seria e, contemporaneamente, l’istituzione di un metodo di smaltimento dei rifiuti efficiente.
Il rifiuto, nel sistema attuale, è un problema ma in realtà esistono centri in Italia in cui i rifiuti sono una risorsa.

A Vedelago, comune della provincia di Treviso, così come in alcuni comuni siciliani (anche se in maniera ancora parziale) e altri in Italia, esiste un centro di riciclo che permette di “valorizzare i rifiuti”: tutti quei materiali che non possono divenire materie prime secondarie, subiscono un trattamento di riduzione, estrusione e granulazione che permette di ricavare un granulato plastico di varie dimensioni, utilizzabile nell’industria plastica e in edilizia.
Definire il rifiuto come “risorsa” non significa, ovviamente, che bisogna continuare a produrne in quantità eccessiva. Semplicemente vuole indicare la possibilità di poter recuperare quasi totalmente quei rifiuti che, nonostante l’ottica di riduzione e riuso, risultano non eliminabili.
4. Qual è il suo programma per la creazione di nuovi posti di lavoro?
Compito di un amministratore non è creare posti di lavoro, ma creare le condizioni per occasioni di lavoro e in questo un’amministrazione pulita può permettere che i bandi non siano “disegnati” per amici o pochi informati, ma che questi siano veramente aperti a tutti, senza trappole, a cui aziende giovani o meno giovani possano partecipare.
Palermo ha un potenziale artistico e naturale immenso, il turismo potrebbe essere il settore trainante che porterebbe alla crescita anche in altri settori, come quello agricolo, per esempio.
L’idea di una città che ha energia ed idee, insieme alla cultura e alla corretta gestione ambientale, sfocia nel turismo: fonte di possibilità lavorative, economiche e d’intrattenimento.

Tutti elementi per i quali è necessaria la valorizzazione delle competenze, delle tradizioni e del patrimonio già presenti. In questo quadro, le tecnologie esistenti e quelle sviluppabili possono aiutare questi aspetti, favorendo la fruizione ed il monitoraggio dei servizi pubblici.

5. Qual è il suo programma per i giovani a Palermo?
Un programma bellissimo, che abbiamo pensato soprattutto per loro perché, in quanto giovani abbiamo anche noi del movimento sulla nostra stessa pelle la ferita inferta alle nuove generazioni dalle amministrazioni precedenti. E sappiamo cosa ci serve per riemergere da questo pantano in cui ci hanno immersi.
Prima di tutto serve permettergli di restare.
I giovani si riapproprieranno della loro città e non dovranno pensare di andarsene dove le cose funzionano. Perché funzioneranno qui a Palermo: servizi, mobilità sostenibile, spazi pubblici da vivere, cura e attenzione per gli eventi e gli stimoli culturali di questa città, più turismo, più lavoro, insomma un futuro.
Daremo ai giovani la possibilità di partecipare attivamente alla rinascita di Palermo, di rimanere qui dove vivono e hanno i loro affetti, senza che siano costretti a scappare per avere la speranza di una vita migliore.
6.

Qual è il suo programma per le energie rinnovabili a Palermo?
Palermo deve puntare sul duplice obiettivo del risparmio e dell’efficienza energetica e dell’uso sempre più massiccio delle fonti rinnovabili. A questi due obiettivi è possibile arrivare attraverso un PEC (programma energetico comunale) in linea con le ultime prescrizioni in materia energetica. Solo a titolo di esempio il D.lgs. che ha recepito la Direttiva europea 2009/28/CE da un lato impone nuovi traguardi entro il 2020, dall’altro introduce strumenti (quali ad esempio l’obbligo di garantire quote minime di energia rinnovabile per i nuovi edifici e per quelli soggetti a ristrutturazioni rilevanti) che devono essere tempestivamente messi in atto dalle amministrazioni comunali. Palermo è stata per troppo tempo inadempiente sotto questi profili. Oggi è, dunque, chiamata a cambiare rotta e noi del M5S ci impegneremo affinché ciò accada.

7. Qual è il suo programma per il rilancio della cultura a Palermo?
Il rilancio della cultura essendo un punto fondamentale per il ben-essere della cittadinanza è un obiettivo su cui occorre lavorare molto.

Partiremo innanzitutto dal risolvere le emergenze, quelle che impediscono alle persone di guardare alla cultura come un elemento necessario per la loro vita di singoli e per il bene collettivo. Oggi coltivarsi e nutrire anima e cervello è diventato un lusso. E questo nessuno lo merita. Ci sono tanti giovani che hanno speso anni sui libri e si ritrovano spenti e senza prospettive. Risolvere i problemi occupazionali, rendere la città vivibile, fare sentire ai cittadini che sono al sicuro e alleggeriti dai problemi creati dalle precedenti amministrazioni , permetterà loro di dedicare tempo a loro stessi. E l’amministrazione targata movimento 5 stelle avrà a cuore questo aspetto, la lotta al lavoro nero e l’eliminazione degli sprechi nella macchina comunale permetterà di ridistribuire le entrate a favore dei cittadini e della loro fame di cultura. Teatri, biblioteche, mostre, eventi culturali, questi sono i primi cibi necessari al nutrimento dell’organismo città, ovviamente dopo la cura disintossicante.

8. Considerando l’impegno di Confindustria a Palermo, qual è la sua posizione sui
progetti proposti per l’ammodernamento della città?
Confindustria Palermo ha presentato un masterplan con il quale ha avanzato delle proposte interessanti ma sicuramente da discutere, visto che alcuni punti non sono stati ampiamente esplicitati.
Lodevole e da noi condivisa, nonché già da tempo promossa, è la volontà di rendere la zona centrale della città, isola pedonale o l’impegno a lavorare per promuovere iniziative di recupero di alcune aree, finalizzato allo sviluppo del settore turistico visto come motore per il rilancio di Palermo.
Ovviamente ci sarebbe da discutere su “come” si intende recuperare le zone che Confindustria ha individuato nel masterplan, perché un recupero inteso come creazione di superflui centri commerciali e conseguente cementificazione, va contro la nostra visione di città vivibile.
Rimane il fatto che comunque, Confindustria Palermo, sarebbe uno dei soggetti con cui confrontarsi nel momento in cui si pianificherà l’attività politica per la città.

9. Pensa che Palermo possa puntare ai livelli di sviluppo e di benessere sociale
paragonabili a quelli delle grandi città europei?
Se amministrata correttamente e con l’unica finalità di curare il suo benessere, siamo fermamente convinti che la nostra città non abbia niente in meno rispetto a quelle del resto dell’Europa. La differenza tra noi e loro risiede nella disastrosa amministrazione a cui è stata costretta nel tempo.

10. Su quali partiti politici spera di contare?
Conto su noi cittadini, non sui partiti. Spero che gli elettori si ribellino a questa politica malsana e scelgano praticamente se stessi, dei “cittadini-elettori” e quindi sul Movimento Cinque Stelle.

11. Che tipo di alleanze politiche cercherebbe?
Il Movimento Cinque Stelle di cui sono portavoce, ha tra i suoi principi fondanti quello di non allearsi con partiti politici o movimenti/liste civiche che comunque sono legate a personaggi politici.
Noi usiamo, infatti, definirci “altro” rispetto alla classificazione centro, sinistra o destra.
Non per qualunquismo, come spesso ci viene detto, ma perché questi schieramenti sembrano degli schemi fittizi se poi nella pratica quello che si vede sono continui “inciuci” a danno del cittadino.
Per questo motivo la risposta a questa domanda è che non cerchiamo e non stringiamo alleanze con partiti o personaggi politici.
In merito, invece, all’attività di giunta eo consiglio comunale noi votiamo i contenuti e non guardiamo chi presenta la proposta, seguendo questa logica qualunque personaggio politico può appoggiare il contenuto delle nostre proposte.

12. Ci indichi i provvedimenti che intende fare nei primi 100 giorni del suo mandato
Credo che la prima cosa da fare sia quella di condurre un’analisi completa e reale della situazione economica e “politica” in cui versa la città di Palermo.
Inutile promettere e impegnarsi se prima non si ha il quadro chiaro e vero delle nostre condizioni. Insieme a questo va instaurata subito una comunicazione costante, chiara e trasparente con i cittadini (anche, ma non solo, con l ‘utilizzo delle nuove tecnologie) accompagnata da una riduzione di tutti quelli che sono gli sprechi dell’apparato comunale (riduzione dello stipendio di qualunque carica amministrativa ad un stipendio medio di 1500 – 2000 € mensili, legare il gettone di consiglio e commissione alla presenza effettiva in aula, eliminazione di qualunque benefit, comunicare gli o.d.g. per mail e non in maniera cartacea e tanti altre iniziative di effettiva riduzione dei costi).
In più il Movimento Cinque Stelle ha, tra i punti del suo programma, alcuni progetti definibili “a costo zero” che quindi potrebbero essere attuati nei primi 100 giorni, come l’adesione al progetto “Decoro Urbano” (che già abbiamo proposto alla giunta e al consiglio comunale) o anche delle modifiche al regolamento del consiglio comunale che non costano nulla, ma permetterebbero dei risparmi notevoli.
Partendo da queste cose ci si potrà concentrare a favore di una gestione dei rifiuti virtuosa, un problema che rischia di compromettere l’intera città in tutti i settori e che quindi rientra tra le priorità.

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Francesco Quartararo 665 Articoli
Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.