Intervista al General Manager di Zagliani - Notizie.it

Intervista al General Manager di Zagliani

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Intervista al General Manager di Zagliani

Il nuovo assetto manageriale e creativo di Zagliani si può considerare come un cambio generazionale e quindi un modo per dare un’allure più fresca all’azienda?
Il nuovo assetto aziendale non può considerarsi tanto un cambio generazionale in quanto crediamo profondamente nei valori legati a Zagliani che da sempre la contraddistinguono nel mondo del lusso: qualità dei materiali, ricerca sul prodotto e unicita e valore dell’artigianalità made in Zagliani. I cambiamenti che ci sono stati hanno lasciato infatti inalterata la struttura di base della Zagliani , ma abbiamo puntato sulla creazione di un team creativo e sulla ricerca di un nuovo designer che potesse assicurare continuità all’impronta del brand ma desse una aria di novità ai prodotti. Nel mese di aprile 2011, Alessandro Fumagalli ha iniziato la sua collaborazione con Zagliani.

Abbiamo letto da una recente intervista a Mauro Orietti Carella (30 marzo 2011) che sin dai primi cambiamenti è nata amarezza per le scelte conseguite che hanno portato alle dimissione dello stesso.

Queste decisioni manageriali, ma anche di carattere creativo, hanno portato a miglioramenti nei bilanci di Zagliani?
Possiamo dire ad oggi che ci sono stati sicuramente dei miglioramenti, una offerta più ampia dei prodotti, in particolar modo un ampliamento delle collezioni uomo e piccola pelletteria.
In quest’ottica il marchio Zagliani si proietta nel futuro tramite Investimenti su mercati in espansione come il Far East e l’America, e la prospettiva di inaugurare nuovi monomarca, oltre a quello già attivo dal 2010 a Londra, in Sloane street.

Zagliani si distingue sul mercato per la lavorazione di pelli pregiate, prima fra tutte il coccodrillo, nonché detentore della pregiata etichetta firmata Made in Italy. Queste sono due peculiarità fondamentali per posizionarsi all’interno del mercato dei beni di lusso, ma secondo voi cosa spinge un cliente a preferire borse di note maison (intendo Chanel, Dior, Gucci…) rispetto a marchi che, come il vostro, si distinguono per l’alta qualità e la raffinatezza delle rifiniture? È il potere del logo che fa la differenza?
Stiamo notando una tendenza sempre maggiore dei clienti a valutare le vere caratteristiche del prodotto e non il brand.
Zagliani da sempre produce borse nei pellami più preziosi ed esclusivi, rigorosamente a mano e in Italia.
Si tratta di un Made in Italy autentico, e i nostri clienti riconoscono ed apprezzano la qualità ineguagliabile del nostro prodotto, la cura di ogni singolo dettaglio.
Il cliente Zagliani si vuole contraddistinguere, mentre la tendenza del mercato del lusso oggi è la massificazione.
Abbiamo inoltre deciso di non avere un logo sui nostri prodotti perché i materiali e i prodotti parlano da soli.

Le nostre borse si distinguono per i loro trattamenti unici delle pelli e la gamma di colori dei prodotti.
Inoltre i dettagli rendono speciali le borse e riconoscibilei per i nostri clienti .

Avete mai pensato di lavorare e quindi di riproporre di anno in anno una borsa cult, la famosa “it-bag”, da tenere come long seller da reinterpretare a seconda delle stagioni che corrono?
Sì, la nostra Icon bag è Puffy . È stata presentata nel 2006 e da allora riscuote grandissimo successo!
I nostri clienti la amano e la riconoscono e per questo è presente ogni stagione, rappresentata nei materiali e nei colori di collezione più forti.
Dalla collezione primavera/estate 2012, abbiamo anche lanciato la versione mini della PUFFY. È una squisita miniatura della nostra icon bag di sempre, perfetta per cocktail e serate glamour!

Abbiamo già visto qualche anticipazione della collezione S/S 2012 sul web. Qual è il mood su cui avete lavorato? Il pezzo forte della linea?
Il mood della collezione SS12 è un viaggio che ha origine lontane ed immaginifiche, che trasporta lontano, tra atmosfere e sensazioni che solo un continente come l’Africa può regalare con i suoi colori, passando dai toni caldi della sabbia di un deserto infuocato, alle nuances accese dei mercati di spezie e gioielli, nei quali coralli e turchesi abbagliano con la loro sontuosità.
Da qui, la nascita di un pitone animalier, serigrafato leopardo e zebra, rimando agli splendidi manti degli animali della savana.
Must have di questa stagione sono Colei che parte ma ritorna, Aidha, preziosa e sofisticata top handle lavorata sapientemente a mano nel suo gioco di volumi e pieghe, e Jamila, Bella, un classico reinterpretato ed attualizzato, sontuosa nelle sue maestose proporzioni.

Selene Oliva

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