Intervista Shandon – Nuovo disco e tour 2016 COMMENTA

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Gli Shandon, li avevamo lasciati in quel del 2012, dopo un’improvvisa reunion che aveva fatto scalpitare i cuori di migliaia di fans incalliti che aspettavano da anni di rivederli insieme, dove però in seguito avevano sobbalzato di nuovo perché avevano fatto perdere le proprie tracce. Adesso tornano con un nuovo album ‘Back on board’, un nuovo tour e tanta voglia di musica. Ecco l’intervista che ci ha rilasciato Olly, chitarra, voce e zoccolo duro del gruppo.

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1) Ciao Olly, anno nuovo… Nuova reunion. Stavolta con nuovi membri, giusto?

Esatto, diciamo che negli ultimi 3 anni ho suonato e lavorato molto con il mio progetto solista Olly Riva & The SoulRockets. Ho instaurato un ottimo rapporto con i musicisti e nei vari viaggi fatti per andare in giro a suonare, loro mi hanno rifatto appassionare alla musica in levare. In quel periodo, circa un anno fà, mi è tornata la voglia di scrivere ancora in quello stile poi mi sono trovato a suonare quei pezzi con un po’ di amici, Max degli Shandon, Ferdi dei Blu Beaters, Iasco e Willy dei Figli di Madre ignota, piuttosto che Alecs dei The Fire e molti altri.. un giorno mi sono confrontato con Max e gli ho chiesto se poteva avere senso richiamare la cosa Shandon e da li è ripartito tutto. La nuova formazione è composta infatti da quasi tutti questi grandissimi musicisti che hanno creduto con me a questo ritorno.

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2) È dal 2012 che non vi si vedeva insieme, è cambiata la vostra musica nel frattempo?

Bè diciamo che scrivere come se fossimo nel 1999 o nel 2013 non aveva tanto senso, ho pensato che non potevo nemmeno assecondare nuove mode del 2016 perche non fanno parte di me.. Le canzoni nuove sono uscite molto naturalmente una volta escluse queste prime paranoie mentali e il disco ha preso forma in pochissimo tempo. Il tutto è stato scritto, arrangiato, prodotto e registrato in circa 3 mesi.

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3) Ci racconti ‘Back on board’?

Il titolo dice tutto in un certo senso.. Sono 11 canzoni che parlano di valori sinceri, di attitudine old school, e anche molto di Skateboarding una mia passione mai svanita con l’età anche se per problemi fisici non posso più praticare. Mi sento sempre molto libero quando scrivo o produco musica per me stesso e voglio che la cosa traspaia sul disco. Non amo il music business, amo più rintanarmi in studio ed essere me stesso. Questo in ogni gruppo che ho avuto.

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4) Quando lo troveremo nei negozi virtuali e in quelli reali? A proposito cosa preferisci, i negozi virtuali o quelli reali?

Dal 15 Gennaio lo si puo’ trovare sulle piattaforme digitali mentre il CD fisico nei negozi dal 22 Gennaio. Io compro più copie fisiche che in digitale, anche se ho comprato diverse cose su I Tunes. L’ultimo di Ben l’Oncle Soul e l’ultimo dei Motorhead per esempio, li ho presi su I Tunes perchè li volevo subitissimo. Sono un fan accanito dei Motorhead e ho tutti i loro dischi, infatti non vedo l’ora di ricomprare “Black Magic” su CD. A dire il vero non amo per niente tutta questa facilità di procurarsi musica tramite la rete, come molti ho anche provato Spotify ma l’ho trovato degradante per chi fa il mio mestiere.

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CI sarebbe da scrivere per ore ma in due parole, come vi sentireste se dopo un investimento di tempo, passione, denaro.. tutto si riducesse ad un istantaneo giudizio di pochi secondi per poi rientrare nel dimenticatoio generale. Parlano tutti che lo streaming allarga la possibilità alle band di farsi conoscere.. Questa è un opzione nel mondo delle band alternative è tanto remota, tanto da diventare una bugia e una perfetta scusa per avere un disco gratis e senza coinvolgimento. Chi vive di musica confermerebbe questa tesi, se non fosse che verrebbero accusati subito di essere fuori moda o essere artisti che non si vogliono adeguare alle nuove tendenze. Le perone non rinunceranno mai alla musica, ma ormai la vivono come una cosa che DEVE essere gratis!! Assurdo perchè chi vive di musica specialmente quella alternativa, non paga i propri dischi con i soldi del monopoli e l’affitto non lo si paga virtualmente in streaming.

5) Cosa vi ha spinto a tornare in studio? E sul palco? I fans si sono fatti sentire? E i vostri colleghi musicisti?

Come dicevo prima è stata un mio riavvicinamento alla musica in levare e soprattutto il fatto che gli ultimi tre anni di tour con i SoulRockets sono stati per me quasi una terapia da un analista. Mi hanno sbloccato emotivamente e mi hanno fatto venire voglia di suonare la musica come quando avevo 17 anni. In seguito molti fan si sono fatti sentire e la cosa non fa altro che darmi entusiasmo e genuina voglia di tornare sul palco.

6) Quando inizia la tournée?
Il tour ha come prima data 16 Gennaio al Live di Trezzo, ma toccherà diverse città d’Italia e anche qualcosina all’estero. CI stiamo ancora lavorando su.

7) Quale canzone di ‘Back on board’ non vedi l’ora di suonare dal vivo?

Heart Attack, una nuova canzone che ho scritto per mio padre e che volevo estremamente mi uscisse dalle mani. Ora è sul disco e non potrei essere più contento di poterla cantare live.

8) E quale canzone invece del glorioso repertorio degli Shandon aspetti da tempo di suonarla live?

Non ne ho una in particolare, diciamo che per anni avevo quasi iniziato a odiare quei pezzi per via di alcune problematiche interne alla band e che mi avevano portato a non amare più quello che scrivevo. Ora mi sento guarito da questa prospettiva e ne parlo apertamente senza vergogna. Ci sono canzoni che ti vergogni di aver scritto, altre che non capisci come mai non abbiano raggiunto il palato della gente. la verità è che la musica accompagna ogni persona diversamente, nel mio caso una tra le tante che mi piace suonare è “Like I want” anche se non è mai stata tra le preferite del pubblico.

Grazie Olly e ci vediamo sotto il palco!

About the Author

Andrea Paolucci
Andrea Paolucci è l'autore di WUH! - Gorilla Sapiens Edizioni http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/wuh

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