Introversione ed estroversione COMMENTA  

Introversione ed estroversione COMMENTA  

Non esistono definizioni scientifiche che circoscrivano con precisione il concetto di introversione ed estroversione. Spesso non siamo definibili come esclusivamente introversi o esclusivamente estroversi, ma piuttosto rappresentiamo un mix di caratteristiche di entrambi i tipi di temperamento. Viviamo in una società dominata dall’ideale dell’estroversione, dove cioè vengono apprezzate e premiate qualità come l’essere socievoli e loquaci, mentre spesso l’introversione viene vista come un disagio da superare, come una condizione quasi patologica. Ma è del tutto sbagliato. L’introversione e l’estroversione sono semplicemente due modi diversi di reagire agli stimoli, due diversi modi di approcciarsi alle cose, ed è sbagliatissimo pensare che un modo prevalga sull’altro.


Gli introversi si ricaricano stando per conto proprio. Amano stare da soli e spesso evitano il contatto con gli altri, anche se possiedono buone doti relazionali. Ad una serata di bagordi in discoteca solitamente preferiscono leggere un buon libro. La socializzazione prosciuga le loro energie e solitamente non amano i lavori di gruppo, sia a scuola che al lavoro. Spesso capita che di ritorno dalle vacanze con gli amici abbiano bisogno di un paio di giorni da soli per ricaricarsi. Prediligono lavorare in autonomia e dedicarsi ai propri incarichi da soli. Per un introverso la solitudine è il luogo in cui coltivare la creatività.


Gli introversi amano le riflessioni profonde. Ad un introverso viene naturale contare fino a dieci prima di parlare e se reputa di non avere nulla di inerente o interessante da dire, semplicemente tace. Trovano estremamente fastidioso esprimere la propria opinione senza preavviso. Hanno eccezionali doti amnemoniche, e una grande capacità di concentrazione. Le professioni in cui solitamente gli introversi danno il loro meglio sono programmatori informatici, commercialisti, scrittori, traduttori, ingegneri e psicologi.


Gli introversi preferiscono avere conversazioni ad un livello profondo, e tendenzialmente odiano il cicaleccio fine a se stesso, parlare del più e del meno. Gli introversi tendono a non parlare quando si trovano in gruppo e solitamente evitano di fare commenti, anche se spesso esprimono le proprie sensazioni con la comunicazione non-verbale, per esempio, alzando gli occhi.

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Gli introversi preferiscono i piccoli gruppi di amici intimi e considerano il resto delle persone dei semplici conoscenti. Preferiscono vedere gli amici uno alla volta piuttosto che in gruppo. Sanno ascoltare e si rivelano quasi sempre dei buoni amici, affidabili e fedeli, proprio perché se vi danno confidenza è perché c’è una reale stima, interesse e affetto. Ad un introverso non interessa avere una tribuna di amici che lo stiano a sentire, tutt’altro! Ritenetevi fortunati se un introverso vi ha ritenuti degni della propria attenzione e stima, superato il muro di diffidenza iniziale vi si mostrerà in tutta a sua profondità, sincerità e simpatia.

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