Ipse dixit: l’Italia e la regola del biscotto

Calcio

Ipse dixit: l’Italia e la regola del biscotto

Cesare Prandelli, Ct dell'Italia

Parole, parole parole. Ne sono state dette tante a proposito di Spagna-Croazia, del possibile pareggio accomodato per 2-2 (o più reti) che qualificherebbe entrambe le nazionali a scapito dell’Italia, impegnata contro l’Irlanda del Trap. Tra scaramanzia e timore, ecco le affermazioni più significative che hanno caratterizzato l’attesa dell’ultimo turno del Girone C.

Cesare Prandelli: «Inconcepibile pensare che una squadra come la Spagna, che ha basato tutta la sua immagine sul gioco e sullo spettacolo, possa programmare il risultato di una partita. Dobbiamo vincere con l’Irlanda e abbiamo i mezzi per farlo».

Gianluigi Buffon: «È da due giorni che si parla solo ed esclusivamente di “biscotto”, come se avessimo già vinto la partita con l’Irlanda, come se gli altri non avessero il privilegio di pensare che Trapattoni con l’Irlanda potrebbe avere un occhio di riguardo nei confronti nostri (cosa assolutamente da escludere, come se accontentarsi di un risultato (che soddisfa entrambi) negli ultimi 20 minuti fosse uguale a mettersi d’accordo.

Pensiamo a noi e cerchiamo di vincere, il resto è aria fritta, discorsi da bar, congetture da mediocri, argomentazioni da perdenti».

Claudio Marchisio: «Xabi ha detto che passeranno il turno Spagna e Italia? Io ci credo»

Vicente Del Bosque (Ct Spagna): «L’Europeo è un festival del calcio e il meglio che possiamo fare è onorare lo spirito dello sport. Non penso a fare 2-2 e credo non sia bello per il calcio parlare troppo di questa storia. Nessuno in Spagna capirebbe una cosa del genere, un patto».

Fernando Torres (attaccante Spagna): «Non c’è motivo per parlare di questo, è una mancanza di rispetto nei confronti nostri e della Croazia, non si può mettere in dubbio la nostra professionalità».

Raul Albiol (difensore Spagna): «Anche se il 2 a 2 è un risultato che può succedere in una gara, noi sappiamo come si vincono le partite e vogliamo sempre farlo. Dire che c’è un accordo con loro è una vera stupidaggine, quindi agli italiani dico di stare tranquilli».

Slaven Bilic (Ct Crozia): «Sia noi che la Spagna ce la giocheremo e all’Italia e agli italiani dico solo fidatevi di noi».

Giovanni Trapattoni (Ct Irlanda): «Non sempre succedono le stesse cose, e proprio perché sono già successe gli organi competenti presteranno più attenzione.

I dubbi di allora sono sempre rimasti, è una brutta cicatrice, ma sarà difficile che si ripeta una situazione come quella. Poi noi italiani siamo maestri nel pensar male». E se lo dice lui, che il biscotto indigesto l’ha dovuto ingoiare nel 2004.

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