Iran, addestrate 3.500 donne ninja contro Israele

Esteri

Iran, addestrate 3.500 donne ninja contro Israele

E’ inutile negarlo: l’Iran è uno dei Paesi più misogini al mondo, anche tra quelli islamici. Eppure la sua misoginia fa un passo indietro, quando si tratta di odio contro Israele o gli USA. La Repubblica Islamica insiste con l’arricchimento dell’uranio che, l’Occidente e lo Stato ebraico temono, potrebbe portarla all’ottenimento della bomba atomica. Nuovi scenari di guerra si profilando in Medio Oriente e l’Iran sta addestrando anche le donne a combattere. E’giunta notizia che 3.500 iraniane vengono addestrate per diventare ninja: sono circolate sull’web le loro foto di donne rigorosamente velate, ma impegnate in salti mortali all’indietro, acrobazie ed altri esercizi che costituiscono la branca più feroce di arti marziali (ninjutsu).

La scuola in cui si “allenano” però (con il suoi 24.000), non è stata aperta recente: risale al 1989, quando era ancora in corso la guerra con l’Iraq.

L’insegnante è una donna, per rispettare il divieto islamico della promiscuità. Il suo nome è Fatima Muamer e, interpellata da Press TV, ha spiegato che questo sport incontra sempre più donne che lo praticano, in quanto esso “contribuisce a mantenere l’equilibrio tra corpo e mente”.“L’insegnamento più importante nel ninjutsu è il rispetto e l’umiltà”, ha detto ancora la signorina Muamer, e le allieve “imparano la stima di se stesse e in primo luogo il rispetto della propria esistenza, poi l’arte che stanno perfezionando. La calma è la cosa più importante da imparare.”

L’utilità delle donne ninja ( “kunoichi” sono chiamate quelle che si preparano a diventarlo) è data anche dal fatto che, benchè in Iran ci sia la leva obbligatoria maschile a partire da 18 anni, l’addestramento dei militari dura solo 18 mesi.

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