Iran, americano condannato a morte per spionaggio

Esteri

Iran, americano condannato a morte per spionaggio

Hekmati, ritenuto colpevole di spionaggio

Secondo quanto riferisce l’agenzia Fars, l’americano di origine iraniana Amir Mirza Hekmati è stato condannato a morte da un tribunale di Teheran per “collaborazione con un Paese ostile (gli Usa, ndr) e spionaggio per la Cia”, oltre ad esser stato riconosciuto colpevole di aver cercato di “accusare l’Iran di coinvolgimento nel terrorismo”.

Per le autorità iraniane Hekmati, arrestato lo scorso dicembre, avrebbe ammesso i suoi legami con gli 007 americani, ma negato di aver operato contro l’Iran. Inoltre, il giovane avrebbe lavorato dal 2005 al 2007 per un’Agenzia di ricerche di difesa avanzata legata al Pentagono, per poi essere inviato nella base aerea Usa di Bagram, in Afghanistan, dove sarebbe stato messo al corrente di informazioni d’intelligence riservate prima di recarsi a Teheran.

Hekmati, ritenuto colpevole di spionaggio

Il padre di Hekmati ha dichiarato che il figlio si era arruolato nelle forze armate statunitensi nel 2001 e aveva prestato servizio come interprete dall’arabo nei Marines, e che si trovasse in Iran per far visita alla nonna.

Il governo statunitense ha smentito le accuse di spionaggio contro Hekmati, reclamandone la liberazione immediata dicendo che la confessione “è stata estorta con la forza”.

Secondo la legge iraniana il giovane ha venti giorni di tempo per appellarsi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche