Iran, la UE decide l’embargo COMMENTA  

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L'impianto nucleare di Bushehr, nel sud dell'Iran

Una fonte diplomatica citata da France Presse ha riferito che “un accordo di principio per un embargo petrolifero contro l’Iran” è stato raggiunti dagli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione Europea riuniti a Bruxelles in occasione della riunione dei ministri degli Esteri.


I Paesi membri avranno tempo fino al 1 luglio per rescindere i contratti petroliferi in corso con l’Iran, mentre per i nuovi contratti lo stop alle nuove forniture sarà immediato.


L'impianto nucleare di Bushehr, nel sud dell'Iran

La Ue ha bloccato anche le principali transazioni con la Banca centrale iraniana,  in modo da rendere alquanto complicati i pagamenti da parte di soggetti iraniani di prodotti acquistati da aziende europee.. Le nuove sanzioni si aggiungono al congelamento degli asset di 433 società iraniane e al blocco dei visti per 133 persone, oltre a restrizioni su prodotti sensibili e alla proibizione degli investimenti nel settore degli idrocarburi.


Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia tra gennaio e ottobre 2011 l’Ue ha importato 600.000 barili di greggio al giorno dall’Iran, diretti in particolare verso Italia, Spagna e Grecia. Negli ultimi mesi Bruxelles ha  raggiunto accordi con altri Paesi produttori di petrolio, in particolare l’Arabia Saudita, per compensare la sospensione delle importazioni iraniane.

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Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha dichiarato che l’Italia è stata un “elemento di impulso per spingere sulla prosecuzione della politica del doppio binario, dialogo e sanzioni, effettuando pressioni finché l’Iran non si convincerà a tornare al tavolo del negoziato, riconoscendo che deve adempiere alle risoluzioni dell’Onu e sospendere il programma di arricchimento dell’uranio”.

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