Iran, lapidazione cancellata dal codice penale

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Iran, lapidazione cancellata dal codice penale

Se n’era parlato in passato e ora sembra che il traguardo sia arrivato: il Consiglio dei Guardiani ha approvato la sparizione della lapidazione per le adultere nel nuovo codice penale iraniano. Lo scrive il sito iraniano conservatore Khabaronline: ora c’è “‘l’eliminazione o perlomeno il silenzio” sulla lapidazione in Iran. Alla lapidazione per adulterio era condannata Sakineh, la donna per cui si è attivata un’ampia mobilitazione internazionale e che ora sta scontando 10 anni con l’accusa di complicità nell’omicidio del marito (benchè il vero assassinio la scagioni).

Sono anche cancellate le impiccagioni per i minori, anche dopo che gli accusati abbiamo compiuto i 18 anni (la pena di morte per i minori è assai diffusa in Iran, in spregio alle leggi internazionali). Il primo reato a cui verrà applicata la nuova regola è lo stupro, reato per il quale era prevista appunto l’impiccagione. Appunto, lo stupro: uno dei crimini più odiosi che si possano compiere contro una donna.

Certamente il codice penale iraniano si è evoluto, ma la misoginia rimane.

Inoltre non si può fare a meno di pensare ai motivi politici che hanno portato la Repubblica Islamica a tale decisione: forse un tentativo di ammorbidire l’Occidente sul nucleare?

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