Irsina: tutti vogliono vivere nella splendida cittadina materana

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Irsina: tutti vogliono vivere nella splendida cittadina materana

Irsina

Irsina è un piccolo borgo del Materano che sta conoscendo una forma di turismo molto particolare: numerosi stranieri vogliono abitarci a ogni costo.

Irsina è un centro della collina materana conosciuto per la sua Madonna lignea, realizzata secondo alcuni da Andrea Mantegna. Il borgo sta conoscendo in questi ultimi tempi una continua e diversa forma di turismo internazionale. Tale particolare forma di turismo si lega nello specifico all’acquisto di immobili nel centro storico del paese. L’acquisto di case ed edifici comprende inoltre l’avvio di attività culturali da parte soprattutto di artisti stranieri.

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La notizia è stata resa nota direttamente dal sindaco del paese, Nicola Morea, che ha parlato dell’arrivo recente di neozelandesi. Insieme a loro è giunto anche l’artista maori Joseph Rickit, che ha aperto una residenza per artisti allo scopo di favorire gli scambi culturali tra i due paesi. Alle selezioni hanno preso parte duecento artisti provenienti da tutto il mondo. La prima di loro ha già cominciato a lavorare a Irsina.

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I neozelandesi – ha raccontato il sindaco Morea – si sommano in ordine di tempo a sudafricani, olandesi, statunitensi, svedesi, belgi e inglesi. Essi costituiscono una comunità di oltre ottanta famiglie, la metà delle quali vive stabilmente nel Comune di Irsina. Il loro numero è in crescita. La molla che li spinge a prendere casa qui è il paesaggio. Gran parte del territorio comunale è infatti vincolato. E poi c’è la dimensione del vicinato, la buona tavola, l’arte e la possibilità di fare escursioni“.

Irsina tra arte e storia

La cittadina, chiamata fino a fine Ottocento “Montepeloso”, rivestì una grande importanza in epoca romana. Il borgo fu uno tra i centri più sviluppati della Basilicata nel periodo del dominio longobardo e bizantino. A seguito dell’occupazione normanna, la città divenne un feudo di numerose famiglie nobiliari. Nel 1123, poi, papa Callisto II con una bolla nominò la cittadina sede episcopale.

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Molto caratteristica e suggestiva è la cattedrale del paese, dedicata alla Madonna dell’Assunta. La chiesa fu costruita nel XIII secolo e rifatta nel 1777. Ha una facciata barocca e campanile a bifore in stile gotico. Di grande pregio e assolutamente da visitare sono anche la chiesa del convento di San Francesco del XII secolo e la chiesa del Purgatorio. In quest’ultima è conservata una tela del Seicento raffigurante Le nozze di Cana.

Nel paese ha sede anche il museo Janora, nel quale è esposta una ampia collezione di vasi arcaici e manufatti preistorici, oltre a monete, cimeli e costumi femminili del Settecento.

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Irsina e il territorio

Con oltre 200 chilometri quadrati di superficie territoriale, Irsina è il secondo comune più grande della Basilicata dopo Matera. Si trova a una ltitudine di 548 metri sul mare. Essa domina la valle del Bradano, nella parte più settentrionale della provincia, al confine con Potenza e Bari.

All’nterno del suo territorio, a circa una decina di chilometri dal centro abitato, si trova il bosco di Verrutoli, un’area di circa 650 ettari collocata a un’altitudine di 600 metri sul livello del mare. La zona è dotata di un’area attrezzata; inoltre è la riserva naturale di un gruppo di daini, che vivono liberamente nel bosco. Irsina ha come frazioni Santa Maria d’Irsi e il Borgo Taccone. Quest’ultimo è situato a circa 14 chilometri a nord-ovest del Comune.

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