Isis: nuove truppe in Iraq, ma precipita la situazione in Libia - Notizie.it
Isis: nuove truppe in Iraq, ma precipita la situazione in Libia
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Isis: nuove truppe in Iraq, ma precipita la situazione in Libia

Dopo le dichiarazioni fatte in occasione del G7, il presidente statunitense Obama ribadisce la convinzione che sia necessario rafforzare il ruolo dell’Iraq nella lotta all’Isis e annuncia che gli USA sono pronti ad inviare altri 500 militari con il ruolo di addestratori delle forze locali.

La strategia americana è chiara, ma sono le parole di Obama stesso a suscitare qualche perplessità, visto che al vertice tedesco aveva detto che “in certi casi abbiamo più addestratori che reclute, e questo significa che il premier Abadi deve impegnarsi di più per costruire un governo davvero inclusivo, di cui anche i sunniti si sentano parte”.

Nessuna mossa invece sul fronte libico, dove l’avanzata dell’Isis sembra ormai inarrestabile: negli ultimi giorni, infatti, i miliziani del Califfato hanno conquistato una centrale elettrica a Sirte, completando la presa della città e dello strategico golfo omonimo.

La strategia internazionale in Libia era e resta quella di lasciare al rappresentante Onu Bernardino Leon il ruolo di mediatore per costruire un governo di unità nazionale, e il diplomatico spagnolo ha in effetti appena presentato la quarta bozza di accordo, cercando di trovare una soluzione che avvicini Tripoli, filo islamica e sostenuta dalla Turchia, al parlamento di Tobruk, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale e che gode dell’appoggio dell’Egitto e dell’Arabia Saudita.

In un primo tempo era trapelata la notizia che la bozza fosse stata subito bocciata da Tobruk, mentre, al momento, sembra che tutti i delegati si stiano dirigendo a Berlino, dove si svolgeranno le trattative.

La partita che si apre è delicata e ha buone probabilità di essere lunga, mentre l’avanzata dell’Isis e il flusso incontrollato di migranti, che la stabilizzazione della Libia potrebbe regolare, continuano.

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