Isola Capo Rizzuto: in manette ex sindaco. Tradita da una partita di finocchi

Cronaca

Isola Capo Rizzuto: in manette ex sindaco. Tradita da una partita di finocchi

Carolina Girasole
Carolina Girasole
Carolina Girasole

Da emblema della lotta alla mafia, a collusa. Questo l’amaro destino cui è andata incontro Carolina Girasole, ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, arrestata insieme al marito Franco Puglisi ed al boss Nicola Arena dalla Guardia di Finanza del paese in provincia di Crotone con l’accusa di voto di scambio aggravato dall’articolo 7, quello di concorso esterno in associazione mafiosa. Girasole, in passato testimonial nazionale contro le infiltrazioni mafiose, avrebbe favorito la cosca degli Arena, tra le più influenti del territorio. All’ex primo cittadino sono stati comunque concessi gli arresti domiciliari.

Curiosa ma al contempo squallido il motivo che ha fatto scattare le manette, ovvero l’appalto per un campo di finocchi. Sequestrato tre anni fa dalla Procura, il campo è risultato essere di proprietà della cosca degli Arena che, una volta pronto il raccolto, ha deciso di affidarlo al Comune di Isola Capo Rizzuto. Così la Giunta Comunale guidata da Carolina Girasole avrebbe provato a piazzare i finocchi: non riuscendoci, fu indetta una gara d’appalto vinta proprio dagli Arena, per 250.000 euro, ma ovviamente sotto falso nome.

Come forma di ringraziamento, anzi un qualcosa non molto diverso dal pizzo, Nicola Arena avrebbe poi inviato alla famiglia Girasole quattro cassette di finocchi. Che quindi sarebbero tornati al punto di partenza. Un po’ come la lotta alla mafia.

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