Istat: a maggio l’inflazione sale dello 0,3%, giù la Cassa Integrazione COMMENTA  

Istat: a maggio l’inflazione sale dello 0,3%, giù la Cassa Integrazione COMMENTA  

L’inflazione torna a salire a maggio, mentre è allarme per il calo dell’esportazione dei prodotti agricoli a causa dell’embargo russo.

L’aumento dell’inflazione fa segnare timidi segnali di ripresa economica nel mese di maggio, secondo le ultime stime pubblicate dall‘Istat che confermano un lieve incremento dei prezzi al consumo dello 0,3% su base annua. Contestualmente viene anche rilevato un calo dei prezzi al consumo su base annua dello 0,3% (mentre era 0,5% nel mese di aprile). A giustificare gran parte dell’aumento dell’inflazione nel mese di maggio è l‘aumento dei prezzi dei tabacchi e degli alimentari non lavorati che fanno registrare un incremento rispettivo del 2% e dello 0,4% rispetto ai numeri negativi dei mesi precedenti.


I dati positivi registrati nel mese di maggio sono troppo deboli per fugare i timori legati alla deflazione che caratterizza una fase di stagnazione dell’economia italiana che ormai dura da troppo tempo.

La deflazione persiste anche a causa del calo dei prezzi dei cosiddetti beni energetici che nel mese di maggio hanno fatto registrare un -8,4% rispetto all’anno precedente.

Aumentano i prezzi dei prodotti alimentari che fanno segnare un +0,2% ma a fare da contraltare al dato positivo c’è la netta diminuzione dei prezzi nelle campagne italiane che a maggio hanno fatto registrare un crollo verticale, con il calo del 18% del grano duro e del 24% del latte, mentre significativo è anche il calo del 38% dell’olio di oliva (dati diffusi dalla Coldiretti).

Se il tenue aumento dell’inflazione fa sorridere i produttori di alimenti a scaffale, non sorridono di certo allevatori, coltivatori diretti e chi lavora nelle campagne.

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Ad influenzare la deflazione dei prodotti di campagna, l’embargo russo che ha comportato un netto peggioramento dei dati relativi all’esportazione di ortofrutta, formaggi, carni e salumi prodotti in Italia, dei quali il mercato russo è uno dei primi importatori .In netta diminuzione risulta il dato sulle ore di Cassa Integrazione che nel mese di maggio ha fatto registrare un -5,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’Inps ha comunicato che le ore di Cassa Integrazione Ordinaria autorizzate sono stata 18,8 milioni, mentre nell’anno precedente erano state 22,6 milioni.

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