Italia, carico fiscale in calo, ma resta il più alto d'Europa - Notizie.it
Italia, carico fiscale in calo, ma resta il più alto d’Europa
News

Italia, carico fiscale in calo, ma resta il più alto d’Europa

E’ stato diffuso la scorsa settimana il report Paying Taxes 2016 redatto dalla Banca Mondiale e dal Pwc e relativo al carico fiscale cui sono soggette imprese di 189 paesi in tutto il mondo.

Davanti a tutti, il poco invidiabile primato spetta proprio all’Italia, dove il carico fiscale è stato valutato del 64.8% nel 2014, contro una media europea (solo per fare un esempio), di poco superiore al quaranta (40.6%). Nel carico fiscale, il report comprende sia le tasse, sia il costo del lavoro vero e proprio, compreso il trattamento di fine rapporto. Non è una precisazione di dettaglio, ma una valutazione fondamentale per interpretare il dato nel modo corretto: il costo del lavoro copre più della metà del carico fiscale, ammontando da solo al 43.4%, mentre il solo Tfr varrebbe “7 punti”, secondo quanto precisato da Fabrizio Acerbis di Pwc (in questo caso, però, non è chiarissimo se si tratti del 7% del totale aggiuntivo rispetto al 43.4% del costo del lavoro o se si tratti del 7% di questo 43.4).

E’ senza dubbio un dato di fatto, comunque, che il carico fiscale, in Italia, stia diminuendo, perché ciò che oggi ammonta al già esorbitante 64.8% (esorbitante rispetto alla media europea, sia chiaro) superava, dieci anni fa, il 75% (nel 2004 valeva infatti 76.8%).

Lo ha ricordato il direttore del dipartimento Finanza del Mef, Fabrizia Lapecorella, che ha lanciato anche la previsione che le riforme volute dall’esecutivo presieduto dal premier Matteo Renzi saranno in grado di abbattere in modo ulteriore il valore.

A livello europeo, i valori del carico fiscale risultano comunque molto distanti fra loro: se Francia e Belgio sono, tutto sommato, poco dietro l’Italia (62.7% la prima, 60% il secondo), anche la Spagna e la Germania rimangono al di sopra della media, con un carico fiscale attorno al 50%, mentre sono pochi i paesi che si mantengono al di sotto, come la Gran Bretagna, il Lussemburgo e la Croazia (attorno al 20%).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche