Italia e India in nome della letteratura COMMENTA  

Italia e India in nome della letteratura COMMENTA  

Roma – Molto interessante l’iniziativa proposta dalla Casa delle Letterature di Roma nell’ambito dei programmi di scambio culturale con paesi e autori stranieri. L’Associazione ha infatti voluto dare ampio spazio alla letteratura indiana, ponendosi, come proposito, quello della riscoperta di un paese, l’India, notoriamente a cavallo tra innovazione e tradizione. Per l’occasione, sono stati proposti incontri con autori con autori italiani e indiani.


L’evento e gli ospiti

Mercoledì e giovedì, a partire dalle ore 18:oo, i partecipanti avranno il privilegio di incontrare esponenti della cultura indiana del calibro di Amitav Gosh, che il mese scorso ha presentato il suo ultimo libro insieme a Irene Bignardi e Goffredo Fofi, ma anche Priya Basil, Anita Nair, Bapsi Sidhwa e Mariella Gramaglia, Dacia Maraini, Maria Pace Ottieri, Sandra Petrignani ed Elisabetta Rasy, autrici e prestigiose esponenti della letteratura italiana e indiana.


L’idea

L’intento della Casa delle Letterature è quello di dare un valore sociale, oltre che culturale, all’evento. Pur ricoprendo un ruolo di prima grandezza, la cultura non è l’unico elemento che intende trasparire da questi incontri. La presenza di ospiti femminili vuole porre sotto i riflettori il rapporto che intercorre tra la donna e la letteratura – soprattutto in paese come l’India – ma anche scovare le piccole divergenze che differenziano l’Italia dall’India con un mero scopo di ricerca, distante da qualsiasi forma di critica e con l’unico intento di fare in modo che queste sottili differenze maturino in un motivo di aggregazione sociale in nome della letteratura e della cultura.


Filippo Munaro

 

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