Italia in recessione tecnica e lo spread risale COMMENTA  

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Operatori finanziari al lavoro
Operatori finanziari al lavoro

La notizia era attesa, ma adesso è ufficiale: il prodotto interno lordo dell’Italia nel quarto trimestre 2011 è diminuito dello 0,7% sul trimestre precedente e dello 0,5% su base annua.

A certificarlo, è l’Istat, nella stima preliminare. L’Italia è perciò in recessione tecnica (il calo è il secondo trimestre consecutivo dopo che nel terzo quarto dell’anno l’Istat aveva registrato un ribasso dello 0,2%).

Un ritorno alla condizione di recessione, che avviene dopo poco più di due anni: l’ultimo periodo di recessione era infatti terminato dopo il secondo trimestre del 2009.

ll ribasso dello 0,5% registrato dal Pil, su base annua, nel quarto trimestre 2011 rappresenta il primo calo tendenziale dal quarto trimestre del 2009.

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Nel 2011, il Pil cresce perciò dello 0,4%, con una caduta di un punto percentuale rispetto alla crescita nel 2011 (+0,4%) Ricordiamo che le stime governative, avevano previsto per il 2011 una crescita dello 0,6% (dato grezzo). Il tutto contrasta non poco coi dati macroeconomici che arrivano da Berlino e Parigi: la crescita tedesca e francese, è andata infatti al di là delle previsioni degli analisti. La Francia ha fatto registrare un incremento del proprio Pil che ammonta all’1,7%, contro l’1,6% che era previsto, mentre la Germania avanza del 3,1%. Ma loro non avevano un governo teso solo a garantire il proprio Presidente del Consiglio dai guai giudiziari e perciò sottoposto al ricatto della Lega e costretto a non toccare i ceti di riferimento del partito di Bossi, a costo di mandare in malora il paese, come poi è successo. Adesso, speriamo solo che il Senatur e la sua compagnia di giro, non vengano a raccontarci che la colpa della recessione è di Monti. Pazienti, sì, fessi, no. Intanto, per effetto di questi dati, lo spread tra Btp e Bund torna a salire a 374 punti base.

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