Italiani brava gente

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Italiani brava gente

 

R.I.P. è l’acronimo inglese che indica Rest In Peace, letteralmente “riposa in pace”.

Questa sigla, che viene posta sulle tombe, è stata recentemente usata dal giocatore del Manchester City Tevez per ricordare a sir Alex Ferguson una sua frase, Ferguson in un’intervista dichiarava che il City non avrebbe mai vinto lo scudetto finchè lui sarebbe rimasto in vita; sul cartello era appunto scritto “R.I.P. Fergie”.

Ora a parte le polemiche inglesi, con Tevez che prima chiedeva scusa e poi ritirava le scuse, in un certo senso possiamo affermare che tutto il mondo è paese.

Noi italiani abbiamo disquisito per anni sul cartello di Ambrosini che festeggiava la Champions (“lo scudetto mettilo nel .…”) dileggiando i tifosi interisti, sulla maschera di Berlusconi indossata da Materazzi in un derby, sulle maglietta di Totti (“vi ho purgato un’altra volta”) sfoggiata in un derby con la Lazio, ed altro ancora.

Italiani, pizza, spaghetti, mafia e mandolino, questo è il leit motiv che ha sempre accompagnato il nostro cammino in Europa e nel mondo, sempre condannati ad indossare un cilicio e chiedere perdono per i nostri peccati.

Ed ora ? Forse Tevez ha qualche bisnonno o trisavolo italiani ? Oppure più semplicemente certi sbagli vengono fatti da tutti, nella fattoria degli animali, libro scritto da Orwell c’è una frase che penso valga la pena di ricordare che commenta questi e molti altri episodi : “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.