Italvolley: a Belgrado l’Italia combatte, ma perde ancora

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Italvolley: a Belgrado l’Italia combatte, ma perde ancora

Due ore e mezza a schiaffeggiare palloni, fra salti, battute e muri: una battaglia lunga e difficile, che si poteva anche vincere, ma dalla quale, alla fine, l’Italia è uscita sconfitta.

A Belgrado, ieri sera, l’Italvolley ha affrontato senza alcun timore la fortissima Serbia in un palazzetto, la Pionir Hill, che ha registrato il tutto esaurito e regalato alla squadra di casa la invisibile (in campo), ma più che percepibile spinta del pubblico.

Gli azzurri sono scesi in campo in formazione tipo, con Travica alzatore, Anzani e Birarelli centrali, Colaci libero, Sabbi, Lanza e Zaytsev a fare punti. Il primo set equilibrato e perso alla distanza e di poco (26 a 24) viene pareggiato subito dopo, con un’Italia determinata e concentrata, che chiude sul 25 a 21.

I padroni di casa replicano, nel terzo, il parziale del primo, chiudendo sul 26 a 24, ma l’Italia ha di che rammaricarsi per l’esito di questa frazione, perché, con pochi errori in meno, si sarebbe potuto vincere. Con il contraccolpo psicologico in agguato, comunque, i ragazzi di Mauro Berruto, fedeli ad una serata all’insegna della grinta, piegano i serbi vincendo il quarto set per 25 a 23.

La partita si decide al tie break, dove basta sempre un nulla per vincere o perdere: finisce 17 a 15 per la Serbia, che vince quindi entrambe le partite di World League di questo fine settimana.

La qualificazione dell’Italia alla fase finale del torneo non è comunque in discussione, vista la classifica, quindi il prossimo week end si volerà in Brasile per le ultime sfide preliminari, poi il soggiorno proseguirà per le Final Six.

Peccato, però, per ieri sera, perché una vittoria fuori casa, in Serbia, sarebbe stato un ottimo risultato, tanto inutile ai fini del torneo, quanto fondamentale per il morale e per fare un po’ di paura agli avversari.

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