Italvolley, gli azzurri cacciati si scusano: “non siamo esempi da seguire” - Notizie.it

Italvolley, gli azzurri cacciati si scusano: “non siamo esempi da seguire”

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Italvolley, gli azzurri cacciati si scusano: “non siamo esempi da seguire”

Non ci ha pensato due volte il c.t. Mauro Berruto: i quattro azzurri erano rientrati tardi e senza permesso e lui li ha rispediti a casa, appena prima dell’inizio delle Final Six di pallavolo maschile in programma in Brasile.

Si tratta di giocatori importanti per l’Italvolley, nomi di primo piano: l’alzatore e capitano Dragan Travica, lo schiacciatore Ivan Zaytsev, l’opposto Giulio Sabbi e lo schiacciatore (riserva) Luigi Randazzo.

Comportamento non certo corretto da parte di atleti professionisti, che ha mandato su tutte le furie non solo l’allenatore, ma anche l’intera federazione, che si è schierata al fianco di quest’ultimo.

Ieri, però, sono arrivate le scuse ufficiali da parte di tutti e quattro.

Il primo è stato Zaytsev, che ha scritto su Facebook: “Ho sbagliato, ho infranto una regola, ho scelto di non rispettare l’orario di rientro fissato per 23:30 di sabato sera tornando in camera di fatto alle 2:30.

Il conseguente allontanamento è stato duro, crudele da accettare ma assolutamente comprensibile e mi rimetto alla decisione presa da Mauro, lo Staff e la Federazione Italiana Pallavolo. Ho tradito la loro fiducia, quella di tutti i compagni e non sono stato un esempio da seguire”.

Sabbi usa invece Instagram: “Chiedo scusa a tutto il movimento pallavolistico compresa la mia società d’apparteneza, per il brutto esempio dato”.

A Facebook si è affidato anche Travica: “Sono appena rientrato a casa dal Brasile. Il viaggio è stato molto lungo e insonne. Queste parole per ammettere di aver commesso una leggerezza, un’ingenuità che un professionista, per di più capitano di una squadra, non dovrebbe mai fare, soprattutto quando si gira il mondo a rappresentare il proprio paese”.

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