Italvolley maschile, lascia il ct Berruto COMMENTA  

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Il commissario tecnico della nazionale maschile di pallavolo, Mauro Berruto, ha annunciato le sue dimissioni.

Gli ultimi mesi sono stati molto difficili per lui, perché la World League è andata male, e a poco è servito l’aver raggiunto le Final Six, perché quello, in federazione, era considerato un obiettivo minimo, imprescindibile.


“Non nego” ha spiegato Berruto in un’intervista al Corriere della Sera “che tutto nasca dai fatti di Rio e da questa World League, che abbiamo disputato in condizioni particolari e che abbiamo anche sfruttato per fare esperimenti. Dopo quanto è successo ho levato giocatori che sarebbero stati importanti e utili per puntare a un piazzamento di vertice. E ho anche dovuto leggere delle bestialità, ad esempio quella che, così facendo, avrei procurato un danno economico alla Federazione: qualcuno invece si scorda che i soldi dei premi, in questa manifestazione, sono distribuiti tra i giocatori e i componenti lo staff tecnico. Ad ogni modo, se una squadra ha dei problemi, non reagisce come ha reagito la mia: la vittoria sulla Serbia, subito dopo quel momento difficile, mi ha reso orgoglioso tanto quanto la vittoria del bronzo ai Giochi di Londra. Il mio rapporto con i giocatori è quello: se avessero voluto, avrebbero potuto ‘uccidermi’ o, alla meglio, giocarmi contro”.

Insomma, il pugno di ferro usato nell’allontanare senza troppe cerimonie Zaytsev, Travica, Sabbi e Randazzo è stato uno di quei gesti cui deve seguire la vittoria, perché ogni tentennamento o, addirittura, sconfitta, diventa il facile cancello da cui entra l’ordata di critiche.


Berruto ha quindi deciso di lasciare, dopo quattro anni, dopo due secondi posti agli europei e un bronzo alle Olimpiadi.

Fra oggi e domani, la federazione renderà noto il nome del sostituto.

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