Ivan Basso, tumore sconfitto, non servono altre cure

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Ivan Basso, tumore sconfitto, non servono altre cure

Verona 30 Maggio 2010 GIRO D'ITALIA - VERONA Nella foto Foto Ciamillo

Era un rovente 13 luglio quando, dal Tour de France, arrivò la notizia terribile.

Ivan Basso, già vincitore del Giro d’Italia, si ritirava dalla corsa gialla per un problema di salute, di quelli gravi.

Una caduta qualche giorno prima, le solite botte e, poi, un dolore che non passava. Gli esami e la scoperta tremenda. Tumore al testicolo.

Basso lasciò la Francia e fu subito ricoverato e, pochissimo tempo dopo, operato con successo.

Si sa, però, che, in casi come questi, non è bene cantare vittoria troppo presto, perché se si va troppo in alto, e poi si cade, si rischia di farsi male in un modo non più reversibile.

Già ad agosto Ivan Basso era tornato in sella. Stava bene, quindi non c’era alcun motivo per non farlo, nessun motivo per restare prigioniero di preoccupazioni e ansia, che pure ci saranno state, una compagnia per nulla piacevole.

Ma il ciclista che tante volte abbiamo visto scalare le impossibili salite di Giro e Tour, come quando tentava in tutti i modi di mettere in difficoltà sua maestà (decaduta) Lance Armstrong, o che arrivava alla fine di strepitose cronometro con il viso appena tirato, quasi che non avesse fatto poi così tanta fatica, alla fine ce l’ha fatta.

“Gli esiti degli ultimi esami dicono che non c’è bisogno di ulteriori interventi”, “il periodo buio iniziato al Tour è finito“.

Le parole migliori che potessero arrivare le ha date la sua squadra, la Tinkoff Saxo, che in questo periodo è stata una seconda famiglia, a cominciare dal capitano Contador.

Un semplice tweet, come milioni ne vengono scritti ogni giorno, eppure uno dei più importanti della vita di Ivan Basso, o addirittura il più importante di tutti, quello che lo porta via dall’incubo e lo restituisce alla sua casa naturale, la strada, quella dove, a questo punto, si spera di rivederlo presto, magari proprio al prossimo Giro d’Italia, dove sarebbe bellissimo rivederlo in rosa, anche solo per un giorno.

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