“Jane Eyre. Una rilettura contemporanea”, di Lorenzo Spurio COMMENTA  

“Jane Eyre. Una rilettura contemporanea”, di Lorenzo Spurio COMMENTA  

La lunga e florida tradizione critico-letteraria che, da oltre centocinquant’anni, accompagna lo storico capolavoro di Charlotte Brontë, “Jane Eyre”, è forse il testimone più attendibile circa l’estrema attualità di quest’opera. Ed è proprio da quest’opera che Lorenzo Spurio, giovane autore marchigiano, discretamente conosciuto, sul web, grazie al proprio sito letterario “BlogLetteratura” – www.blogletteratura.wordpress.com – ha estrapolato un interessante saggio che, per le riflessioni sagaci e le idee del tutto innovative che propone, merita certamente una lettura approfondita e responsabile.


Praticità

Prima ancora di analizzare i contenuti, ritengo sia gia giusto e doveroso fare una premessa: “Jane Eyre. Una rilettura contemporanea”, (Lulu Edizioni, 2011), è un saggio relativamente breve – 101 pagine – e di facile lettura. Si tratta di un libro estremamente pratico, alla portata di tutti. Ciò lo rende, oltre che un piacevole passatempo, anche un testo dal quale persino i meno esperti possono apprendere. Niente a che vedere, dunque, con gli immensi e demotivanti saggi di noti critici di inizio Novecento cui si è abituati, senza tuttavia peccare in fatto di chiarezza ed esaustività.


Non solo analisi del testo

Degno di nota anche il percorso d’analisi intrapreso dall’autore. Al lettore vengono fornite, sotto forma di breve riassunto, le informazioni essenziali per la comprensione delle opere leterarie sulle quali ha basato la propria analisi, per poi, solo in un secondo momento, approfondire i temi centrali delle stesse. Tuttavia il saggio di Spurio non è una mera analisi letteraria: l’autore, dando prova di possedere una grande professionalità, rielabora le informazioni acquisite giungendo allo sviluppo di temi personali ma estremamente ragionati, come quelli inerenti il razzismo, il colonialismo e la schiavutù, tutti argomenti notoriamente cari alla Brontë.


La pazzia di Bertha Mason

E’ una semplice figura di contorno, eppure costituisce, nel saggio di Spurio, uno dei passi più interessanti e profondi. Il lettore ha a che fare con un personaggio bizzarro, totalmente fuori dalle righe. Eppure, l’animo indagatore di Spurio ci induce a riflettere sulle sue parole e, soprattutto, sulle sue azioni, maturando in noi la convinzione che, in fin dei conti, alle spalle di questa presunta “pazzia” si celi, al contrario, una certa forma di logica contorta, ugualmente in grado di dare vita a profonde e piacevoli riflessioni. Riflessioni che, ripensandoci, possono essere generalizzate e rapportate con la realtà che ci circonda, consentendoci di guardarla con occhi completamente diversi.

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Consigliato

Se, come disse Johann Gottfried Herder, “I due maggiori tiranni del mondo sono il caso e il tempo”, allora il saggio di Lorenzo Spurio è un libro da consigliare. La sua semplicità e la sua scorrevolezza lo rendono una lettura piacevole e affrontabile anche in poco tempo. Il suo pensiero è chiaro ed espresso in modo lineare, in ogni caso sempre supportato da brevi estratti che ne incrementano il valore. Sorprendente anche la quantità di nozioni e cenni storici racchiusi in poco più di cento pagine, a testimonianza dell’ampia portata del saggio. Un libro che sembra quasi incitare il lettore ad approfondire gli argomenti trattati.

L’autore

Lorenzo Spurio, ventisei anni, una Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne e una Laurea Triennale in Lingue e Letterature Moderne Comparate, è un autore, saggista e recensionista marchigiano. I suoi racconti sono stati pubblicati su varie riviste di letteratura e cultura italiana. Dal 2010 è redattore della rivista letteraria Segreti di Pulcinella – diretta da Massimo Acciai – e collaboratore della rivista d’arte online Parliamone – diretta da Bartolomeo di Monaco. E’ ideatore e curatore del sito BlogLetteratura, un vero e proprio portale virtuale che offre una visuale a trecentosessanta gradi della letteratura italiana e straniera.

Filippo Munaro

 

 

 

 

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