Jobs Act: guerra tra governo e CGIL

News

Jobs Act: guerra tra governo e CGIL

Jobs Act: guerra tra governo e CGIL novità

Il Jobs Act festeggia molto positivamente il suo primo mese di vita. Di fatti, la quota finale tra contratti attivi e cessati si distingue per la cifra di 92.299. Ma non è tutto. Durante il mese di Aprile 2014 l’incidenza dei contratti a tempo indeterminato era di 17,5%, invece quest’anno è di 25,3%. Tuttavia, il ministro Poletti spiega il motivo per il quale i dati devono essere valutati con attenzione: “Si tratta di contratti di lavoro, non di nuovi posti di lavoro”.

Durante il mese di Aprile 2014, i nuovi contratti erano 641.572, mentre quelli cessati 549.273. Quest’anno, i contratti a tempo indeterminato attivati sono 162.498, invece lo scorso anno i contratti registrati erano 108.647. A differenza dello scorso anno sono in calo i contratti a tempo determinato, in quanto risultano 381.234 rispetto ai 395.000 del 2014. Quanto ai contratti di apprendistato, in flessione anche per quest’anno, sono solo 16.844.

Tuttavia, sono ancora più in calo le collaborazioni di quest’anno, in quanto, a differenza del 2014 sono 36.460. Sergio Mattarella, parla di cifre incoraggianti, in quanto si tratta i dati iniziali da trattare con cautela.

Invece, sindacati e opposizione colpevolizzano il governo, proprio perché quest’ultimo non offre una lettura completa delle cifre, le quali attualmente non possono dare indicazioni concrete sull’andamento del mercato lavorativo. Salvini afferma: “Non so se il ministro prenda questi numeri dal mago o dall’oroscopo. Non vorrei che fossero numeri presunti a discapito di tanti artigiani e commercianti con partita Iva che perdono il lavoro”. Brunetta, invece, accusa Poletti: “Dare numeri di nuovi contratti di lavoro senza specificare metodologia calcolo e salvo smentire trionfalismo poco dopo”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...