Jobs Act, il ministro sbaglia i dati e dimezza il numero degli occupati a tempo indeterminato

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Jobs Act, il ministro sbaglia i dati e dimezza il numero degli occupati a tempo indeterminato

Il ministero del Lavoro aggiusta il tiro ed è costretto a correggere i dati diffusi mercoledì sul numero dei nuovi contratti a tempo indeterminato stipulati nei primi 7 mesi del 2015. I dati reali indicano 327.758 contratti a tempo indeterminato in più e non 630.585 come comunicato precedentemente.

Un dato che comunque, secondo il governo, rimane positivo e in netto miglioramento rispetto ai primi 7 mesi dell’anno precedente quando i nuovi contratti furono solo 12.875.

Il Ministro Poletti ha dichiarato che ‘nella tabella corretta l’incremento delle attivazioni dei contratti a tempo indeterminato” si aggira attorno al 39,3% anziché del 30,5%” diffuso mercoledì. Infatti nei primi sette mesi del 2014 furono attivati 771.486 contratti a tempo indeterminato, mentre, prendendo a riferimento lo stesso periodo del 2015, i nuovi contratti hanno superato il milione di unità.

‘Stanno aumentando in maniera importante i contratti a tempo indeterminato e crollano le collaborazioni’ ha dichiarato Poletti, rivendicando i buoni risultati ottenuti dall’entrata a regime del Jobs Act.

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