John Torrigon: la mummia congelata della spedizione perduta di Franklin

Storia

John Torrigon: la mummia congelata della spedizione perduta di Franklin

john torrigon

Sulla Beechey Island è stata ritrovata la mummia di un marinaio che ha partecipato alla spedizione perduta di Franklin. Vieni a vedere e foto.

Spedizone perduta di Franklin

Nel 1845 ebbe luogo la famosa “spedizione perduta di Franklin”, chiamata così perché due navi partirono dalla Gran Bretagna per non tornare mai più. I dettagli della scomparsa non sono ancora del tutto noti.

A capo di questa spedizione c’era Sir John Franklin, ufficiale della Royal Navy, che era stato in Artico già tre volte. Le navi utilizzate erano la HMS Erebus e la HMS Terror, velieri dotati di moderni strumenti di navigazione e riforniti di viveri che avrebbero dovuto bastare per tre anni a 134 uomini. Si trattava di: quindici tonnellate di carne conservata, cinquecento chili di uva passa, grandi quantità di sottaceti.

Già durante i primi tre mesi furono mandati a casa cinque uomini, ma tutti gli altri, non hanno mai più fatto ritorno. Ciò che gli è accaduto è avvolto nel mistero e argomento di speculazioni e dibattiti.

L’unica cosa certa è che tutto avvenne nello Stretto di Vittoria, vicino all’isola di re William, nell’artico canadese. Qui probabilmente le navi furono bloccate dal ghiaccio e i due equipaggi furono costretti a passare due anni sull’Isola. Trascorso questo periodo di tempo, i sopravvissuti decisero di provare ad andare verso sud a piedi.

Sono in atto moltissime ricerche che hanno lo scopo di ricostruire quanto successo, mettere insieme una sorta di mappa temporale. Una grande scoperta risale al 1850 quando navi di soccorso americane e inglesi trovarono le tombe di tre marinai sepolti a Beechey Island.

Il ritrovamento di John Torrigon

Nel 1854, poi, fu la volta dell’esploratore scozzese John Rae, che trovò alcuni oggetti dell’equipaggio di Franklin tra gli Inuit di Pelly Bay, i quali informarono Rae di aver visto anche delle ossa umane. Moltissime di queste erano spezzate in due, un particolare che fece supporre il ricorso al cannibalismo, almeno tra gli ultimi sopravvissuti.

Anche tra gli ultimi resti di ossa trovati tra il 1980 e il 1990 c’erano segni di coltello, a dimostrazione dei tentativi di sopravvivenza degli ultimi giorni da parte dei marinai ancora vivi.

Si è supposto che i tre sepolti fossero stati i primi a morire. Tra questi c’era John Torrigon, che era un semplice fuochista a bordo della HMS Terror, e non avrebbe mai immaginato che il suo nome sarebbe diventato così famoso. Di lui non si sa praticamente nulla: chi fosse, dove vivesse e perché avesse partecipato alla spedizione. Qualsiasi notizia fu inghiottita dall’Artico canadese.

L’unica cosa che sappiamo è che era appena ventenne e che morì il 1° gennaio 1846. La tomba era coperta da un metro e mezzo di permafrost che cementò la bara nel terreno e consentì di mantenere il corpo perfettamente intatto. Solo in questo modo la squadra di Beattie ha potuto esaminarlo.

Autopsia del corpo di John Torrigon

Il marinaio era vestito solo con abiti leggeri, di cotone e lino, era adagiato su un letto di trucioli di legno. Le sue membra erano tenute ferme da strisce di stoffa, mentre il viso era coperto da un tessuto sottile. Fu un grande spavento per gli scienziati quando il leggero sudario fu rimosso: due gelidi occhi azzurri sembravano fissarli in modo inquietante.

Secondo l’autopsia il corpo non aveva segni di traumi, ferite o cicatrici. Il ragazzo era alto 1,65 m e pesava una quarantina di chili. Questo dettaglio ha fatto capire che soffriva di malnutrizione.

I campioni dei suoi tessuti e delle ossa hanno mostrato i segni di un avvelenamento da piombo, forse causato dai cibi in scatola che erqano costretti a mangiare. I medici, però, non hanno fornito una causa certa della morte, poteva derivare da un insieme di polmonite, malnutrizione e sintomi di avvelenamento da piombo, che probabilmente intossicò tutto l’equipaggio.

Dopo aver analizzato anche gli altri due corpi trovati, i ricercatori seppellirono di nuovo i tre marinai nella spiaggia di Beechey Island, dove resteranno per sempre.

Nel 2014 e nel 2016 sono state trovate anche le due navi di spedizione: la prima è stata anche la HMS Erebus, mentre lo scorso settembre è stata individuata la HMS Terror in una piccola insenatura dell’isola del re William, che stranamente si chiama proprio Terror Bay.

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