Juncker, Brexit non è vittoria dei patrioti COMMENTA  

Juncker, Brexit non è vittoria dei patrioti COMMENTA  

Juncker

Jean Claude Juncker di nuovo contro la Brexit: vittoria dei retro nazionalisti, secondo il presidente della Commissione UE, non dei patrioti.

L’intervento di Jean Claude Juncker alla Plenaria a Strasturgo punta di nuovo il dito contro la Brexit.


La vittoria del Leave è stata ottenuta da “eroi tristi”, persone che hanno deciso di abbandonare la nave nel momento di maggiore difficoltà. “I radiosi eroi della Brexit di ieri” ha dichiarato Juncker “oggi sono eroi tristi.

Chi ha fatto sì che si arrivasse a questo punto sta lasciando uno dopo l’altro il palcoscenico. Sono retro-nazionalisti, non patrioti. I veri patrioti non lasciano la nave in difficoltà”.

La libertà di movimento, secondo Juncker, è un presupposto fondamentale del mercato unico.

Non si può avere il mercato unico senza assicurare le quattro libertà, tra cui quella di movimento“. Juncker ha voluto sottolineare la correttezza del l’impostazione generale UE. “Crescita e occupazione erano già le nostre priorità dall’epoca del mio insediamento” ha evidenziato il presidente della Commissione, e “le priorità non vanno riviste.

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Mi rifiuto di rivedere tutto. Non è il momento di rivedere i Trattati ma di applicare quanto deciso, accelerare le riforme, non cambiarne contenuto”.

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