Juncker preoccupato da Trump, disgustosa la sua campagna elettorale

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Juncker preoccupato da Trump, disgustosa la sua campagna elettorale

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Jean Claude Juncker contro Donald Trump. Il presidente della Commissione UE si è detto preoccupato per l’elezione del tycoon.

E’ già alta la tensione fra la Commissione UE e Donald Trump. Il presidente Jean Claude Juncker non ha usato mezzi termini per definire ciò che pensa del neo eletto 45 esimo presidente degli Stati Uniti d’America. A parere di Juncker, la campagna elettorale che ha portato il tycoon a trionfare nel voto dello scorso 8 novembre è stata “disgustosa”.

La preoccupazione di Jean Claude Juncker per l’elezione di Donald Trump

Il presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker si è detto “preoccupato” per il prossimo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca (l’ex candidato repubblicano assumerà la carica in via ufficiale il prossimo 20 gennaio).

Preoccupato, ma comunque sicuro che Donald Trump non “metterà fine alle relazioni transatlantiche”, ha aggiunto Juncker, perché queste ultime sono “necessarie per la stabilità del mondo”. “Non riesco a immaginare”, ha infine detto il presidente della Commissione, che Donald Trump possa “mettere davvero in pratica ciò che ha detto in campagna elettorale, campagna che peraltro ho trovato disgustosa”.

Si teme il rigetto di molte politiche commerciali.

In vista la rinegoziazione del Nafta

Le preoccupazioni sollevate da Jean Claude Juncker sono peraltro condivise da diversi esponenti politici, specie in riferimento alle indiscrezioni sulle prime mosse dell’amministrazione Trump, che, secondo quanto riferito dalla Cnn, intenderebbe rompere “con le ali globaliste sia di repubblicani, sia di democratici, rigettando decenni di politiche commerciali concilianti”.

Stando a quanto promesso da Donald Trump nel corso della campagna elettorale che lo ha condotto alla presidenza, una delle prime azioni potrebbe essere quella di rinegoziare il Nafta.

Si tratta dell’accordo per il libero scambio commerciale del quale fanno parte Stati Uniti, Canada e Messico e che di fatto promuove l’eliminazione totale di ogni barriera tariffaria fra i paesi aderenti. Il Nafta fu sottoscritto dal presidente Bill Clinton ed è in vigore da circa vent’anni.

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